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Ancora minacce, ma i violenti non troveranno spazio

22 ottobre 2015 di Maurizio Lupi

“Minacce al barista che fa il caffè a tutti quelli che entrano nel suo bar, anche ai poliziotti che sorvegliano i lavori della Tav. Minacce violente cioè a chi fa semplicemente il proprio lavoro, come successo già in passato agli operai del cantiere di Chiomonte. Ovviamente si dirà che gli incitamenti e le giustificazioni intellettuali al sabotaggio non c’entrano niente. C’è chi teorizza la violenza e chi la mette in pratica, ma i violenti sappiano che, come non l’hanno avuto in passato, non avranno spazio in futuro. La costruzione della Tav è ormai una realtà acquisita dalla quale l’Italia e l’Europa non torneranno indietro”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare.


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