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Approfondimento: perchè Uberpop (e non Uber) non rispetta le norme

22 maggio 2014 di Maurizio Lupi

Caso Uberpop, intervento del Ministro Maurizio Lupi da Simone Spetia su Radio24 a Effetto Giorno del 22 maggio.

 

Cos’è Uber

Applicazione che consente di chiamare via smartphone o via tablet un’auto NCC, noleggio con conducente.

 

Cos’è Uberpop

E’ l’evoluzione successiva, applicazione che permetterebbe sostanzialmente a ciascuno di utilizzare la sua auto come una sorta di taxi. E per questo è fuori norma.

 

Maurizio Lupi è intervenuto a Radio24 per sgombrare ogni fraintendimento dopo che ieri a Milano ha incontrato i rappresentanti dei tassisti convocati dal Prefetto.

“Ieri con molta chiarezza nel lungo lavoro che abbiamo fatto prima con il sindaco di Milano, il Prefetto, il Presidente della Regione Lombardia e poi con i rappresentati di tutte le categorie dei tassisti abbiamo ribadito i due aspetti che interessano al governo:

  1. La tutela del consumatore e del cittadino che deve essere garantito nell’usufruire di un servizio pubblico, non di linea, a pagamento.
  2. Il rispetto delle leggi.

Non c’era alcuna intenzione di fare il processo alle nuove tecnologie, anzi, il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti crede che l’utilizzo delle nuove tecnologie possa essere un grande facilitatore nei piani della mobilità e del trasporto pubblico locale”.

LEGGETE ANCHE: Biglietti elettronici per il Trasporto Pubblico Locale, ho firmato il decreto

 

Perchè Uberpop non rispetta le norme?

“Però – ha continuato il Ministro ai microfoni di Simone Spetia – noi dobbiamo intervenire per una semplice cosa: chi garantisce che, se una mamma o una figlia usano Uberpop come applicazione, colui che le va a prendere a fronte di un prezzo più basso, abbia l’assicurazione della sua macchina, sia abilitato a guidare quella macchina, non guidi in stato di ebbrezza? Chi dà la garanzia che quel servizio sia effettivamente un servizio pubblico efficiente e chi si assume la responsabilità di questo?”

“Quindi – ha spiegato ancora Maurizio Lupi – l’intervento duro è stato fatto su Uberpop e abbiamo detto con responsabilità, come è giusto che fosse in qualsiasi paese civile e quando si tratta di un servizio pubblico non di linea con corrispettivo di pagamento, devono esserci gli elementi previsti dalla legge perchè i soggetti esercitino.

Non è che un ragazzo solo perché ha tre ore di tempo può esercitare quella professione, perché, per esercitare quella professione deve dare delle garanzie come tutti gli altri lavoratori fanno”.

 

Per quanto riguarda il classico Uber

Spetia: per quanto riguarda invece Uber classico e l’utilizzo degli Ncc, ieri avete ribadito la necessità di un rispetto delle regole che consiste, per esempio, nella partenza da un garage o da un luogo preciso e il fatto che devono essere pattuita prima la cifra. Ma non è che a fronte di queste innovazioni vanno cambiate le regole? Oggi il Presidente del Consiglio dice: Uber è un servizio fantastico, l’ho provato a New York, dovremmo mettere mano anche a quello? Vanno cambiate le regole?

Lupi: “E’ evidente che le nuove tecnologie possono vedere una rivoluzione complessiva nell’erogazione dei servizi pubblici di trasporto locale e quindi credo che si debba ragionare e riflettere esattamente su come cambiare le regole.

Ma le faccio un esempio: nessuno di noi è mai intervenuto come è giusto che sia quando le nuove tecnologie hanno sviluppato il car sharing e il car pooling. E’ diventata nelle grandi città un’alternativa, grazie alle applicazioni che già esistono, di mobilità. E’ evidente che questo ha aperto il mercato, ha dato più possibilità ai cittadini, ma si svolge nella assoluta correttezza. E’ un tipo di servizio diverso.

Più servizi ci sono per la mobilità e per lo spostamento dei cittadini ben vengano, l’importante è che però il ministro dei trasporti e il presidente del Consiglio in questa situazione hanno un unico obiettivo, che è la tutela dei consumatori, non può che essere così.

Se non agiamo in prevenzione poi se dovessero malauguratamente accadere fatti che auspichiamo non accadano, l’incidente e la non copertura assicurativa, fatti di altro genere che purtroppo in qualche città europea o mondiale sono accaduti, chi ne risponde? Io credo che il tema sia questo”.

 

“Abbiamo fatto una circolare che permette di pagare il trasporto pubblico locale e l’acquisto dei biglietti del treno con gli smartphone e i telefonini per semplificare la vita dei cittadini, la patente finalmente si rinnova nel modo più dignitoso del mondo (vai dal medico, fai la visita, fai la foto) in due giorni e non dopo sei mesi, arriva a casa la patente aggiornata e informatizzata. Credo sia questa la sfida che abbiamo davanti. Quindi la difesa dei servizi pubblici anche dal punto di vista di coloro che devono erogarli.

Per quanto riguarda tassisti e ncc su questo devo dire che ho trovato un’arretratezza da parte del Governo, c’è un decreto attuativo che deve essere fatto quindi io mi sono preso l’impegno che deve essere fatto entro il 31 dicembre 2014 con tutte le proroghe e mi sono preso l’impegno dalla settimana prossima di incontrare le Regioni e i Comuni per fare questo decreto attuativo.”

 

Spetia: Quindi non avete calato le braghe?

Lupi: no, abbiamo alzato ancora di più l’attenzione. E poi mi sembra che abbiamo dimostrato con durezza che non si può accettare l’interruzione di servizio pubblico, o manifestazioni di violenza.

 

Spetia: ci saranno sanzioni nei confronti dei tassisti?

Lupi: questo deve deciderlo il Prefetto e non è il Ministro che deve intervenire, io però ieri ho detto con molta chiarezza che non era tollerabile l’interruzione di un servizio pubblico. Ma ci si confronta, ognuno manifesta le proprie ragioni.

 

Le regole, per quanto riguarda gli NCC e anche il caso specifico di Uber, cambieranno oppure no? Per consentire il fatto che Uber operi sul mercato italiano?

 

Uber è un’applicazione che potrebbe essere applicata ai taxi e a tutti i servizi di mobilità, quindi il punto non è Uber, il punto è cosa deve fare e cosa la legge prevede il NCC e cosa deve fare in questo servizio il servizio taxi La legge è molto chiara e dobbiamo fare un decreto che la specifichi. Se c’è una differenza tra ncc e servizio taxi mi sembra che indipendentemente dalla tecnologia quiesta differenza se non è chiara deve essere chiarita. Per quanto riguarda il Governo regione e comuni è molto chiara la legge che dice che il noleggio con conducente è la prestazione di una macchina che tu prenoti con un prezzo determinato. Dobbiamo fare un decreto che attui i comportamenti operativi della legge già prevista del 2008 e poi del 2010


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