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Boeri propone che lo Stato freghi i pensionati

6 novembre 2015 di Maurizio Lupi

“Il presidente dell’Inps non è ancora il ministro del Welfare. Ha ovviamente tutto il diritto di avanzare ipotesi di riforma delle pensioni, anche se ci piacerebbe di più una sua maggiore dedizione al governo dell’ente che deve dirigere, meno presenzialismo mediatico e che non si confondesse rispetto al suo ruolo. Quanto al merito della sua proposta di tagliare ai ‘ricchi’ che ricevono pensioni superiori a 2.000 euro lascio giudicare a qualunque anziano che paghi un affitto e faccia la spesa in una grande città se 2.000 euro possa essere considerata la soglia della ricchezza, ma soprattutto se questa geniale pensata del professor Boeri possa essere applicata a ritroso per pensionati e pensionandi, distruggendo il principio della certezza del diritto e minando ulteriormente il rapporto tra il cittadino e lo Stato.

Boeri parla di equità, ma la prima equità è che pacta sunt servanda, se il primo a tradire i patti e la fiducia dei cittadini è lo Stato viene minato alla base proprio il principio di coesione sociale e di solidarietà che Boeri dice di voler difendere. Non è certo questo il modo di aiutare la ripresa che il Paese sta finalmente agganciando”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare.


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