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Cambiare Paese non è reato. Referendum non sia usato per mandare a casa qualcuno

3 maggio 2016 di Maurizio Lupi

Questa legislatura doveva rappresentare anche l’opportunita’ per cambiare, pur con parti politiche diverse, il Paese.‎ E la riforma costituzionale, che magari poteva essere migliore, e’ pur sempre l’inizio di un cambiamento.‎

‘Non dimentichiamoci che la riforma non e’ un monopolio del Pd, ma alla stesura hanno contribuito tutti, noi di Area popolare in primis. Mi auguro pertanto che il referendum non sia personalizzato, anche se cambiare il Paese non e’ un reato, ma soprattutto non sia utilizzato per tentare di mandare a casa qualcuno. I cittadini – conclude Lupi – dovranno decidere se questa riforma e’ giusta oppure no, ma e’ bene ricordare che non tocca la prima parte della Costituzione e i suoi valori, ma soltanto la seconda che necessitava di adeguarsi al cambiamento dei tempi.

 


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