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Corruzione: massima collaborazione del Governo per accertare responsabilità

16 marzo 2015 di Maurizio Lupi

“Massima collaborazione da parte del Governo e del Ministero delle Infrastrutture nell’accertamento delle responsabilità”. Lo ha confermato Maurizio Lupi, ministro delle infrastrutture, commentando, a margine di un convegno a Belluno, l’inchiesta sulla corruzione della Procura di Firenze sugli appalti.

“Siamo assolutamente convinti che in questo Paese si debbano realizzare le grandi opere che sono assolutamente necessarie e che debbano essere realizzate in tempi certi, nella maniera più trasparente e combattendo qualsiasi fenomeno di corruzione – ha proseguito Lupi – Da questo punto di vista abbiamo sempre detto in tutti i casi e anche in questo che c’è la massima disponibilità e collaborazione da parte del mio Ministero e da parte del Governo intero per accertare e verificare”.

“L’ingegner Incalza, arrestato nell’ambito dell’inchiesta – ha ricordato Lupi – era ed è una delle figure tecniche più autorevoli che il nostro Paese abbia sia da un punto di vista dell’esperienza tecnica nazionale che della competenza internazionale, che gli è riconosciuta in tutti i livelli. Non a caso è la persona che viene definita come il padre della ‘legge Obiettivo’ ed il padre della possibilità che nel nostro Paese si siano realizzate le grandi opere”.

“Incalza – ha aggiunto Lupi – avrà l’opportunità di difendersi dalle accuse che gli sono state fatte. Credo che noi dobbiamo in ogni caso auspicare e sollecitare che su queste cose non ci sia nessun ombra – ha sottolineato il Ministro – È nell’interesse del Governo, dei cittadini, di chi vuole che le grandi opere si realizzino e credo sia anche nell’interesse di chi è stato indagato, in modo tale che possa togliere qualsiasi ombra o, laddove ci dovessero essere delle responsabilità, giustamente pagare per le responsabilità accertate”.

Lupi ha continuato ricordando che “stiamo lavorando con l’autorità anticorruzione per fare modifiche al codice degli appalti, che stiamo intervenendo sulla figura del general contractor, che stiamo rinnovando la funzione della struttura tecnica di missione presso il ministero. Ne abbiamo parlato in questi mesi col
Presidente del Consiglio, proprio perché tutti gli strumenti siano funzionali per l’obiettivo che il Governo ha, cioè recuperare quel gap drammatico di infrastrutture che il Paese ha, non solo le grandi opere, ma anche le piccole e le medie, gli interventi di manutenzione straordinaria sul dissesto idrogeologico”.

“Dobbiamo poter fare tutto questo dimostrando che in Italia si possono fare tutte queste cose con trasparenza, certezza dei tempi, delle risorse e qualità dell’opera che viene realizzata – ha concluso il ministro – Approfondiremo e dialogheremo con tutti i soggetti perché anche il Governo faccia la sua parte”.


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