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DROGHE FANNO TUTTE MALE. LIBERALIZZAZIONE SAREBBE LAVARSI LA COSCIENZA

22 marzo 2017 di Maurizio Lupi

 

Da recenti casi di cronaca emerge che l’uso e l’abuso di droga tra i giovani è un’emergenza educativa dato che la scuola è il luogo privilegiato dello spaccio tra i giovani che, con estrema facilità, vi reperiscono sostanze molto pericolose. Da uno studio del Cnr di Pisa risulta che circa 54mila studenti delle scuole medie superiori nel 2014 hanno assunto sostanze psicotrope senza sapere neanche cosa fossero e il 23 per cento di essi ha ripetuto l’esperienza più di 10 volte. Dati impressionanti che ci costringono a portarli all’attenzione di quest’Aula e del ministro Fedeli affinché il suo dicastero possa dare risposte concrete a questa vera emergenza sociale.

600mila sono gli adolescenti che hanno consumato cannabis, 60mila cocaina, 27mila eroina e circa 60mila allucinogeni e stimolanti: dati impressionanti – spiega Lupi – che devono interrogare e muovere tutti i soggetti coinvolti nell’educazione dei giovani. Crediamo pertanto che sia necessario seguire un doppio binario, quello del controllo e del contrasto e quello della prevenzione e dell’educazione. Prendiamo atto che il ministro abbia sottolineato di aver acceso un faro sul problema, ma noi ribadiamo con fermezza che tutte le droghe fanno male, siano essere leggere o pesanti, soprattutto se assunte in giovane età. Partendo da questo dato scientifico la politica e la società non possono scaricare il problema e lavarsene la coscienza attraverso la via più breve della legalizzazione, ma devono farsi carico del problema con coraggio, partendo da una seria collaborazione scuola-famiglia.

Scarica il testo completo del Question Time rivolto al ministro della Pubblica Istruzione, firmata insieme agli onorevoli Calabrò e Scopelliti: QT 22 marzo 2017


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