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Inaugurazione sede Milano Popolare

15 aprile 2016 di Maurizio Lupi

Ma città non si tirerà mai indietro su tema accoglienza

(ANSA) – MILANO, 15 APR – Attenzione alle periferie e alla sicurezza, alla famiglia, all’innovazione, anche della macchina burocratica del Comune. Sono i punti principali del programma elettorale di ‘Milano popolare’ la lista in sostegno del candidato di centrodestra, Stefano Parisi, promossa da Ncd e Udc. Una parte del programma e’ stato presentato oggi a Milano nella sede del nuovo comitato elettorale in piazza Wagner. “Le periferie devono tornare ad essere il centro vivo delle nostre citta’ – ha spiegato il capogruppo di Area Popolare alla Camera, Maurizio Lupi – sono luoghi che la giunta Pisapia ha dimenticato”. L’ex ministro ha anche risposto all’appello del direttore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti, che oggi ha lanciato l’allarme accoglienza dei profughi a Milano, dove i posti nelle strutture di emergenza sono pieni. “Milano sull’accoglienza non si tirera’ mai indietro – ha detto – e continuera’ a fare la sua parte, accogliendo i profughi che scappano dalle guerre”. Deve pero’ esserci “accoglienza diffusa e non i grandi centri”. In merito alla differenza di opinioni sull’accoglienza dei profughi con la Lega Nord, che sostiene Parisi nella stessa coalizione, Lupi ha aggiunto: “Stefano Parisi e’ candidato capace di fare sintesi nella coalizione – ha concluso – l’accoglienza e’ tradizione milanese. La Lega ha i suoi toni e le sue proposte e alla coalizione porta l’esigenza dei cittadini di avere piu’ sicurezza. Ma Parisi a tutto questo fa da sintesi”. (ANSA).

Periferie dimenticate da Pisapia, no a banlieue

Milano, 15 apr. (LaPresse) – “Offriamo un contributo positivo e propositivo perché la città di Milano torni a vivere con Parisi sindaco. Le periferie tornino ad essere il centro vivo della nostra città. Sogniamo una città policentrica e con tanti cuori pulsanti uniti. Le periferie sono il luogo più dimenticato dalla giunta Pisapia. Sono stati i luoghi più trascurati, paradossalmente, dalle politiche di una giunta di sinistra. Le periferie non diventino le banlieue di Parigi o il Molenbech di Bruxelles”. Lo ha detto Maurizio Lupi, capogruppo alla Camera di Area popolare e promotore della lista Milano popolare per Parisi sindaco, all’inaugurazione della sede in piazza Wagner. “Periferie, sicurezza e famiglia sono le nostre priorità. Sono questi i temi su cui puntiamo in sostegno al candidato sindaco e futuro sindaco Stefano Parisi”, ha specificato per poi segnalare che “entro lunedì o martedì presenteremo i nomi della lista”. A proposito della sicurezza, “non devono esistere nel territorio comunale zone off limits alla forza pubblica, siano essi campi rom o centri sociali o case popolari occupate abusivamente”, si legge nel programma di Milano popolare.

“Noi crediamo che il Comune debba governare, non gestire. È questo che ci distingue da Sala e dalla giunta Pisapia. È un’idea profonda. Il Comune ha il compito di partire dalla domanda e non dall’offerta”, ha aggiunto Lupi. E, per quanto riguarda il tema della famiglia, Milano popolare punta sul “fattore famiglia con esenzioni fiscali per i nuclei più numerosi o con la presenza di anziani”. Altra proposta sugli asili comunali per “dotare ogni bambino di un voucher da usare nella scelta dell’asilo. Le famiglie saranno più libere e ci saranno meno liste di attesa”. Poi un focus sul welfare aziendale con l’idea di “introdurre uno sgravio fiscale su Imu, Tasi e Tari per le aziende che ‘adottano’ un servizio sociale”.

MILANO NON SI TIRERÀ INDIETRO, MA ACCOGLIENZA SIA DIFFUSA

Milano, 15 APR – Sul tema dell’accoglienza dei migranti “Milano non si tirera’ indietro”. Lo ha assicurato Maurizio Lupi, capogruppo Ap alla Camera, durante l’inaugurazione dello spazio che ospita il comitato elettorale di ‘Milano popolare’ a sostegno di Stefano Parisi. Lupi ha pero’ precisato che Milano popolare e’ contraria “ai grandi centri di accoglienza, ma e’ per l’accoglienza diffusa” da riservare ai richiedenti asilo e “solo nel rispetto della legge”. Piu’ in generale l’ex ministro ha sostenuto che c’e’ anche da considerare “se l’Europa esista ancora e se sara’ in grado di fare la sua parte” soprattutto a fronte di atteggiamenti come quello dell’Austria che, ha detto “guarda solo al suo ombelico”. Quanto ai rapporti con gli alleati – a Milano – della Lega sul tema immigrazione, Lupi ha sostenuto che “Parsi e’ in grado di fare la sintesi giusta”.

 

Italia faccia sua parte,Austria guarda al suo ombelico

Milano deve fare la sua parte come deve farla l’Italia nell’accoglienza diffusa ai profughi. Ma la vera domanda è se l’Europa esiste ancora e sarà in grado di fare la propria parte. La risposta dell’Austria è di un Paese che ha paura, guarda solo al suo ombelico e non ha un atteggiamento da Paese Ue. La nostra coalizione saprà fare la propria parte, ma tutti devono saperla fare”. Lo ha detto Maurizio Lupi, capogruppo alla Camera di Area popolare e promotore della lista Milano popolare per Parisi Sindaco, nel corso dell’inaugurazione della sede di piazza Wagner. (Segue). lrs/abf 151725 Apr 2016 

“Questa – ha aggiunto a margine – non è la sfida all’Italia o a qualche altro Paese. Quello che sta accadendo è la sfida all’Europa, che deve dire se esiste ancora o non esiste. È evidente che un’Europa non esiste se un Paese importante come l’Austria rischia di chiudere le frontiere o di ritirarsi in proprio o se ogni nazione affronta questo dramma, questo esodo biblico a cui stiamo assistendo per conto proprio. Non si può parlare di Europa se non l’affronta insieme. L’Europa si vede alla sfida dei fatti. Possono essere comprensibili uscite politiche da parte dei leader che hanno paura di perdere voti come il leader austriaco, però possono essere solo uscite temporanee”, ha concluso Lupi.

 Austria non ha un atteggiamento da Paese UE

(ANSA) – MILANO, 15 APR – La risposta dell’Austria all’ondata di immigrazione “non e’ l’atteggiamento di un Paese che fa parte dell’Europa, ma di chi ha paura e guarda solo al proprio ombelico”. Lo ha spiegato il capogruppo di ‘Area popolare’ alla Camera, Maurizio Lupi, parlando dell’accoglienza dei profughi nel nostro Paese. Nell’accoglienza ai profughi “Milano e l’Italia faranno la loro parte ma il punto e’ se l’Europa e’ in grado di farla – ha aggiunto Lupi a margine della presentazione della sede e di una parte del programma di ‘Milano popolare’, la lista in appoggio di Stefano Parisi – e se esiste ancora”. (ANSA).

Accoglienza diffusa e no grandi centri

(AGI) – Milano, 15 apr. – L’Italia deve e continuerà a fare la sua parte “e il modello che noi abbiamo in mente e’ un’accoglienza diffusa dei profughi e no ai grandi centri che possono diventare centri di degrado”. Maurizio Lupi, parlamentare del Nuovo Centro Destra che oggi, a Milano ha presentato il programma della sua lista “Milano Popolare” a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Stefano Parisi, ha voluto porre l’accento su un questione che riguarda anche la citta’ di Milano e cioe’ l’accoglienza dei profughi, ribadendo il no “all’immigrazione clandestina”. Lupi, tuttavia, ritiene che l’Italia debba “intensificare i rapporti con la Libia perche’ non si verifichi un esodo biblico dei migranti”. Ma la sfida, sottolinea Lupi, e’ all’Europa che “deve dire se esiste ancora. L’Europa, pero’, non esiste se un paese importante come l’Austria si chiude e, quindi, l’Europa si vede nella sfida dei fatti. Cio’ che debbono fare anche le organizzazioni internazionali”. Lupi, infine, ha ribadito che Milano “non si tirera’ mai indietro nell’accoglienza, Milano continuera’ a fare la sua parte nell’accogliere i profughi, con un modello di integrazione e di accoglienza diffuso, che veda partecipi tutti, e stiamo parlando dei profughi e non dei immigrati clandestini”. (AGI)

Periferie e sicurezza nostre priorità

(AGI) – Milano, 15 apr. – “Le periferie, la sicurezza e la famiglia sono le priorita’ del nostro programma per la citta’ di Milano”. Lo ha detto Maurizio Lupi, leader della lista ‘Milano popolare’ che sostiene il candidato di centrodestra a sindaco della citta’, Stefano Parisi. Lupi ha voluto ribadire che le periferie “debbono tornare ad essere il cuore della citta’, il cuore di una Milano policentrica. Devono ridiventare risorsa e non problema e vogliamo fare in modo che non accada cio’ che e’ accaduto a Parigi ed a Bruxelles, dove il degrado delle periferie e’ diventato motivo di terrore”. Lupi, poi, ha annunciato una proposta di legge nazionale per “la costituzione di una commissione di inchiesta sulle periferie italiane che verra’ approvata in giugno”. Sul piano, invece, della sicurezza, ‘Milano popolare’ ribadisce la sua intenzione di “trasformare” la polizia locale, indirizzandola al “controllo del territorio con la collaborazione dei cittadini, per una prevenzione efficace dei crimini”. Infine, ha sottolineato che il Comune “deve governare e non gestire e su questo che sfidiamo Sala ed il centrosinistra ed e’ per questo che siamo con Parisi. L’azione del Comune – ha concluso Lupi – deve partire dalla domanda e non dall’offerta, poi l’amministrazione rispondera’ ai bisogni con l’offerta”. (AGI)


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