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La UE dei burocrati ha torto, il decreto Linate era giusto – Intervista a Repubblica Milano

12 gennaio 2016 di Maurizio Lupi
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Ho difeso gli interessi nazionali come nel caso della maximulta

ERA L’OTTOBRE 2014, Maurizio Lupi allora era ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti. Il decreto che prese il suo nome e appena bocciato dalla Ue regolamentò il traffico aeroportuale degli scali di Linate, Malpensa e Orio al Serio.

Qualcuno dice che la decisione era nell’aria, se lo aspettava?

«Non ce la aspettavamo no, anche perché avevamo espresso con forza le nostre ragione alla Ue. La obiezione fatta è di natura formale, perché non avremmo fatto tutte le consultazioni previste dalle norme, almeno così pare di capire».

Ed è effettivamente così?

«Secondo noi no, avevamo sostenuto che non ce ne fosse alcun bisogno. Quella non era una modifica del precedente decreto Bersani, ma solo una rimodulazione in vista di Expo».

E allora cos’è successo?

«Mi pare evidente la natura del ricorso fatto da alcune compagnie private, che si sono sentite minacciate da qual provvedimento e dalla competizione con la nuova Alitalia -Etihad. Per quanto mi riguarda posso solo ribadire la bontà e il senso di un provvedimento che salvaguardava gli interessi nazionali».

Secondo lei il governo come si dovrebbe muovere adesso?

«Se era solo un problema formale, allora si attui tutta la procedura come richiesto e si vada avanti, con lo stesso contenuto di quel decreto. II quale ha finora dimostrato di funzionare: chi paventava un danno per Malpensa è stato smentito dai fatti».

Il presidente della Sea Pietro Modiano dice che con lo stop del suo decreto gli equilibri sono a rischio, condivide?

«Assolutamente sì, in pieno».

Comunque sul tema aeroportuale le scintille con l’Europa sono state diverse. Anche con il caso Sea, con la società multata per oltre 300 milioni di euro a causa di presunti aiuti di Stato. Cosa non funziona nei rapporti con la Ue?

«Certe note che arrivano dai burocrati di Bruxelles mi insospettiscono davvero. E fa bene il governo a tenere alta la bandiera degli interessi nazionali. Se non avessimo contrastato quella multa, a quest’ora avremmo centinaia di lavoratori a casa. Mentre ora c’è una società come Airport Handling che lavora bene».

Lupi ma insomma si candida sindaco di Milano o no?

«Ehehe, buona sera…».

di Matteo Pucciarelli

Fonte: Repubblica Milano


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