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Una Le Pen lombarda? Non con noi

27 marzo 2017 di Maurizio Lupi

Finora Maroni è stato sintesi, ma stop contraddizioni Lega’

(ANSA) – MILANO, 27 MAR – “Se il presidente Maroni si ripresentera’ con un programma in cui c’e’ l’uscita dall’euro, e’ Maroni stesso che contraddirebbe la sua storia, la sua capacita’ di governo e le ragioni che ci hanno tenuto assieme in questi cinque anni. Ma questo e’ un problema della Lega, non nostro”. Lo ha detto il capogruppo di Alternativa Popolare, Maurizio LUPI, in una conferenza stampa organizzata dal gruppo consiliare in Lombardia, per auspicare una sintesi con la Lega in vista della discussione di una risoluzione sulle politiche Ue domani nella seduta comunitaria del Consiglio regionale. A chi gli ha chiesto se il progetto di Matteo Salvini per l’uscita dall’euro possa costituire un motivo di rottura del centrodestra alle Regionali 2018, LUPI ha risposto che finora “in Lombardia la sintesi l’ha rappresentata Maroni”.

“Speriamo – ha quindi aggiunto – che la Lega risolva le sue contraddizioni. Se invece prevarranno altre logiche, penso che il primo a non condividerle sara’ proprio Maroni. Diciamo che se ci sara’ una Le Pen lombarda, immagino si candidera’ autonomamente, come in Francia”. Secondo l’ex ministro, infatti, “qui e’ in gioco l’interesse dei lombardi” e “solo chi vive la politica come una cosa astratta e ha solo l’interesse a prendere un voto in piu’ o a tenere alti i sondaggi puo’ immaginare una Lombardia senza l’Europa”. Una posizione europeista che, ha osservato LUPI, deve accomunare tutte le forze italiane che si appartengono al Ppe, quindi “anche Forza Italia”. (ANSA).


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