
"La Chiesa in tutti i documenti degli ultimi anni ha sempre dichiarato il diritto dovere-civico di votare. L'intervento di monsignor Riboldi sullo sciopero del voto, pur condivisibile in alcune analisi, rischia di essere qualunquista e rinunciatario nelle conclusioni.
In un clima di antipolitica e' importante, invece , educarci ad una maggiore presenza civile. Il cambiamento non puo' venire mai da una rinuncia ma da un forte impegno per il raggiungimento del bene comune". Lo ha dichiarato Maurizio Lupi, vice presidente Pdl della Camera dei deputati.