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Legittimo impedimento, quando e per chi

Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge sul legittimo impedimento con 169 si', 126 no e 3 astenuti. A favore del provvedimento, che ora e' legge dello Stato, hanno votato PdL e Lega, contrari Pd, Idv e Udc. In precedenza, l'assemblea di Palazzo Madama aveva votato due volte la fiducia al governo, richiesta su ciascuno dei due articoli che compongono il testo normativo.

Il premier e i ministri per 18 mesi potranno 'saltare' le udienze nei processi penali in cui sono imputati presentando una 'giustificazione' certificata da Palazzo Chigi. Il senso della 'leggina', pensata per garantire "il sereno svolgimento" delle attivita' di governo, rimane quello di una legge-ponte, transitoria, in attesa di un lodo-Alfano bis per via costituzionale, ossia lo scudo per le quattro piu' alte cariche dello Stato, o la reintroduzione dell'immunita' parlamentare con l'autorizzazione a procedere.

"Meno burocrazia negli enti locali"

La sburocratizzazione ''e' uno degli impegni presi da tutti i candidati del centrodestra alle regionali''. Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della presentazione della Banca del Sud al ministero delle Finanze,

Dal governo il decreto-sviluppo

Gli incontri del presidente del Consiglio con Tremonti e Scajola hanno impresso il definitivo colpo di acceleratore al decreto sviluppo, che potrebbe a questo punto passare al vaglio del Consiglio dei ministri della riunione della prossima settimana.

Tremonti: Banca del Sud, strumento di sviluppo

''La Banca del Sud deve stare sul territorio, non e' una cosa 'metafisica', deve stare dove ci sono le Pmi, e deve fare credito alle Pmi. Le grandi se la cavano da sole. Il cammino inizia oggi, sara' una base sicura, troppi 'bidoni' sono stati dati al Mezzogiorno, e noi vogliamo sia un impegno per le Pmi''.

Governo, nuovi aiuti alle famiglie

Assicurare misure di sostegno alle famiglie, completamento della normativa sul federalismo fiscale, e lotta all'evasione e al gioco illecito. Sono queste le linee principali di politica fiscale del governo contenute nell'atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2010-2012 del ministero dell'Economia,

BERLUSCONI: "Ai nostri delegati impedita la presentazione delle liste"

L’intervento di Silvio Berlusconi che, durante una conferenza stampa in via dell’Umiltà, ha ricostruito i fatti relativi alla presentazione delle liste del PDL a Roma

Noi tuteliamo gli elettori

A questo punto della vicenda delle Regionali abbiamo capito una cosa: il diritto di voto è finito di fatto, e forse anche di diritto, in mano ai giudici. Alla giustizia amministrativa che da giorni si sta palleggiando ricorsi e sentenze. E che ieri ha messo il Paese e le sue massime istituzioni, dal Quirinale al governo, di fronte ad una situazione paradossale e inedita: la titolarità delle elezioni Regionali e dei modi del loro svolgimento è delle regioni stesse, e dunque delle giunte al momento in carica. Nel caso del Lazio, della giunta presieduta pro tempore da Esterino Montino, esponente del Pd, vice di Piero Marrazzo dopo il famoso scandalo.

Avevano accusato il governo di sopraffazione per il decreto interpretativo approvato sabato. Avevano, dall’opposizione, ancora più duramente puntato l’indice contro il Capo dello Stato per aver controfirmato quel decreto riconoscendone i requisiti di costituzionalità e urgenza. Eccoli serviti: nessuno, tantomeno a sinistra, aveva previsto che il Tar del Lazio avrebbe giudicato carta straccia quel decreto che aveva un unico scopo, garantire ad ogni parte politica il diritto di voto attivo e passivo.

Repubblica e i governatori virtuosi

Veleni, calunnie e falsità sono da sempre una specialità della ditta. Ma in queste elezioni regionali la Repubblica sta superando se stessa. Per averne un’idea, basta cliccare sullo speciale on line dedicato alle elezioni regionali dal quotidiano di proprietà di un noto editore svizzero.

Abbiamo garantito il diritto di voto

La sinistra che aveva giurato di “non voler vincere a tavolino” ora si straccia le vesti e protesta contro il governo e contro il Capo dello Stato che proprio questo hanno evitato: elezioni – sarebbero state le prime del dopoguerra – con vittoria assegnata a tavolino. L’antitesi, la negazione della democrazia.

Economia: ridiamo slancio ai consumi

Nel grande sforzo mai così incisivo sul fronte della lotta all’evasione fiscale e confermato dalla cifra record recuperata nel 2009 e dal successo dello scudo fiscale, il governo ha allo studio nuovi provvedimenti per reperire risorse destinate ad alimentare la ripresa dei consumi e a sostenere l’economia reale.