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Meloni sia logica, gli arresti dimostrano che il governo agisce

12 novembre 2015 di Maurizio Lupi

“Dietro le dichiarazioni di chi non vuole mai riconoscere un fatto positivo si cela un modo di ragionare davvero singolare. Una volta si diceva: la mafia spara e lo Stato non fa niente. Poi i boss di Cosa nostra vengono arrestati, cessano gli omicidi, e gli stessi che accusavano lo Stato di latitanza prima degli arresti e delle condanne nei processi ora sentenziano: la mafia prospera, perché quando non spara vuol dire che fa affari.
La stessa strana logica rivediamo in chi, come Giorgia Meloni e Daniela Santanché, di fronte agli arresti di aspiranti terroristi prima che commettano attentati, gridano al disastro: il governo si svegli. il terrorismo è già in casa nostra! Ma il fatto che li ha arrestati non dimostra che il governo era già ben sveglio? Quali altre armi può avere uno Stato se non l’intelligence, le indagini, gli arresti, in un’azione preventiva di atti terroristici? Grazie a quale miracolosa prerogativa un paese leader dell’Occidente quale è l’Italia dovrebbe essere immune da questo pericolo che dovrebbe invece riguardare tutti gli altri Paesi tranne il nostro? Il pericolo c’è, lo sappiamo bene e non saranno certo le intemerate propagandistiche di Meloni e Santanché a scongiurarlo, quanto piuttosto la seria e organizzata azione di prevenzione messa in atto da un esecutivo ben più sveglio di certi suoi obnubilati oppositori”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare.


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