Google Google+

Migranti, infrazione UE contro Italia… ma siamo su Scherzi a parte?

10 dicembre 2015 di Maurizio Lupi

Roma, 10 dicembre 2015. “La lettera della Commissione europea che mette in mora l’Italia per le carenze nella registrazione dei migranti arrivati nel nostro Paese, primo passo per la procedura di infrazione, ha dell’incredibile, sembra di essere su Scherzi a parte. Dopo aver lasciata sola l’Italia, la sua Marina e la Guardia costiera ad affrontare per anni l’emergenza dei barconi che partivano dalla coste africane e dalla Turchia, insensibile anche alla migliaia di morti in mare che questo esodo ha comportato, mentre le istituzioni internazionali come l’Onu lodano il nostro Paese per l’opera di salvataggio di cui si è reso protagonista, mentre anche Papa Francesco ha avuto parole di caloroso apprezzamento per i nostri marinai della Guardia Costiera, l’Europa non trova niente di meglio che alzare il ditino e con acribia burocratica, degna di miglior causa, elevare la sua contravvenzione. Continuino così i funzionari di Bruxelles, continuino con il loro comportamento assurdo e incomprensibile ad alimentare populismi e demagogie di ogni genere, ma poi non si lamentino se i cittadini non amano ‘questa’ Europa dei burocrati. Quest’ultima mossa della Commissione sembra dettata da una sorta di autolesionismo. Meglio sarebbe allora per ‘questa’ Europa decidere per l’eutanasia. Le forze politiche responsabili tentano da tempo di tenere in vita un’idea di Europa dei popoli presentandola come un’opportunità per la crescita, per la pace, per lo sviluppo, per l’integrazione, se a Bruxelles evidentemente non hanno questa stessa concezione di sé tanto vale staccare la spina”. Lo dichiara il presidente dei deputati di Area popolare Maurizio Lupi.


Iscrivimi alla newsletter di Maurizio Lupi
16 febbraio 2016

CHI SBAGLIA PAGHI, MA NO DIMISSIONI #MARONI


23 dicembre 2015

Prosegue la strada per la diminuzione delle tasse


14 luglio 2016

Servizio pubblico guardi a futuro, innovazione e formazione


29 luglio 2015

Fatti come a Pompei e in Alitalia danneggiano i cittadini e gli stessi lavoratori