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Nessuno osi toccare la norma contro le occupazioni illegali

3 dicembre 2015 di Maurizio Lupi

Leggo che l’onorevole Orfini ha presentato un emendamento alla Legge di stabilità per modificare l’articolo 5 della legge che porta il mio nome e che contrasta con efficacia le occupazioni abusive negando gli allacciamenti alle utenze e l’attestato di residenza a chi si insedia abusivamente nell’alloggio di un’altra persona. L’argomento di Orfini è specioso, la conseguenza dell’affermazione di un sacrosanto principio di legalità – la legalità non è più un principio del Pd? – renderebbe impossibile di usufruire del diritto allo studio legato alla residenza. Non è vero, in Italia chiunque, anche il minore clandestino, ha diritto alla frequenza scolastica e non può essere espulso dal Paese. Quanto al diritto alla salute, nessuno in Italia viene respinto da un pronto soccorso, se ci sono problemi specifici legati al medico di base, come nel caso dei senza fissa dimora, affrontiamoli senza alterare il principio: non si danno patenti di legalità a chi vive nell’illegalità. Quanto poi al fatto che una legge produce nuovi reati, nel caso la dichiarazione fittizia di residenza, mi vien da ridere, è come dire che il settimo comandamento, non rubare, produce i ladri e l’obbligo di pagare le tasse produce gli evasori fiscali.


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