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Paletti alle unioni civili. Ora parliamo di famiglia

6 maggio 2016 di Maurizio Lupi

 «Non va sottovalutato il segnale dato con le mozioni contro la maternità surrogata. II governo si concentri, come promesso da Renzi, sulla lotta alla denatalità» 

Roma – Per Maurizio Lupi il segnale del Parlamento contro l’utero in affitto «non va sottovalutato». Il prossimo passo, avverte, «l’utero in affitto reato universale, che proponiamo». Si dice certo, il capogruppo alla Camera di Ap: «Una maggioranza si troverà». E parte la prossima sfida «Sul sostegno alla famiglia misureremo l’azione di governo nei prossimi mesi». 

Non è troppo poco, sull’utero in affitto, una manifestazione di intenti? 

Non è solo una manifestazione di intenti. Le mozioni sono indirizzi che impegnano il governo. Si tratta di una vittoria politica, che fa parte del patto sottoscritto su unioni civili, adozioni e utero in affitto. Il Parlamento ad amplissima maggioranza ha vincolato il governo ad agire affinché la maternità surrogata sia considerata come un reato odioso da perseguire in modo più efficace. 

Questa vostra proposta di legge non rischia di far emergere di nuovo timidezze e ambiguità? 

Noi ne chiederemo l’iscrizione all’ordine del giorno della Camera, e sono convinto che, alla luce della larga adesione registrata sulle mozioni, si troverà una maggioranza anche per approvare una legge che modifichi la legge 40 sulla fecondazione assistita, che aveva già introdotto l’utero in affitto come reato. 

Basterà a fugare i dubbi sulla tenuta del no all’adozione nelle unioni civili? 

Ritengo di sì. E stato deciso un chiaro un no alle adozioni sia dirette sia indirette (stepchild adoption) per le coppie gay. Ora si inserisce questa nuova determinazione sull’utero in affitto che dimostra come per dire no a questa orribile pratica non ci sia bisogno di essere cattolici, ma solo di essere umani. Oltre a quella del Pd è passata anche quella di Ap e l’atto di indirizzo non va sottovalutato. 

Ma le sentenze creative non consentiranno lo stesso le adozioni, come già avviene?

 Le sentenze sono intervenute in assenza di una specifica previsione in materia. La legge sulle unioni civili non è la migliore possibile ma, nella necessaria mediazione, crea un nuovo istituto e fissa dei paletti. Ora, se nel regolare un istituto la legge non prevede l’adozione, nessun tribunale potrà introdurla. 

C’è quel riferimento nel testo alle leggi vigenti, che secondo molti consentirà lo stesso le adozioni speciali. 

La volontà del Parlamento è chiarissima. Prima i tribunali sono intervenuti attraverso le adozioni speciali a riempire un vuoto, proprio perché l’istituto non c’era e non era regolamentato.

 Ora la nuova sfida è sulla famiglia. 

Si va chiarendo sempre più il ruolo che intendiamo avere nella coalizione di governo. Ci siamo battuti contro le omologazioni delle unioni civili al matrimonio, ma la famiglia non la sosteniamo contro qualcos’altro. Siamo per la famiglia, non contro qualcos’altro.

 Che cosa proponete? 

C’è un tema legato alla natalità, al sostegno alle famiglie, come ha sostenuto anche Renzi nel question time rispondendo alla nostra interrogazione, che è il vero dramma del Paese. E vorrei inserire anche la libera scelta delle famiglie sull’educazione dei figli. L’emendamento a sostegno delle famiglie con figli disabili che scelgono la scuola paritaria stabilisce un principio. Che non possono esistere disabili serie A e B. La prossima Finanziaria non potrà vedere l’abbassamento della pressione fiscale senza un’attenzione specifica alla famiglia. Abbiamo un ministro, il nostro Costa, che si occupa proprio di questo e su queste cose misureremo sempre di più l’azione del governo nei prossimi mesi.
Fonte: Avvenire

Di: Angelo Picariello


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