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Il Papa non incentiva i clandestini, richiama l’Europa al suo dovere

19 aprile 2016 di Maurizio Lupi

Il gesto di accoglienza del Papa e le sue parole sul dramma dei profughi non incentivano assolutamente l’immigrazione clandestina, piuttosto richiamano tutti noi, come singoli, come politici e come Paesi europei, a non rifugiarci nell’indifferenza e nell’ipocrisia di fronte a centinaia di migliaia di persone e famiglie in fuga dalla guerra, dalla persecuzione e dalla miseria. Ognuno faccia la sua parte, il Papa stesso ha detto che comprende le paure dei cittadini, dice anche che quella dell’immigrazione è una questione complessa che chiede di affrontare con umanità l’emergenza, e con razionalità politica le cause che la determinano, intervenendo in modo non unilaterale là dove si generano. Io spero che l’Europa ascolti finalmente il Papa, che non lasci soli i Paesi in prima linea come approdo per i profughi, e che sappia dimostrare che l’accoglienza e la difesa dei diritti umani si possono coniugare con la legalità e la tutela della sicurezza.


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