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Pd stralci stepchild. Tema divisivo e lacerante

6 febbraio 2016 di Maurizio Lupi

Unioni civili non vuol dire stepchild adoption, riconoscere i diritti delle persone che formano un’unione omosessuale non coincide e non può coincidere con il diritto all’adozione delle coppie gay. È un diritto che non ha nessuno, neanche la famiglia così come riconosciuta dalla nostra Costituzione. L’adozione, val bene ricordarlo è il diritto del bambino ad avere una famiglia, un papà e una mamma. Per questo rinnovo al Partito democratico la proposta di stralciare il tema dell’adozione del figliastro dal dibattito sulle unioni civili. È un tema di tale valenza etica che anche partiti non usi a riconoscere la libertà di voto ai propri rappresentanti, come II Movimento 5 stelle, su questo giustamente dicono che ognuno voti con libertà di coscienza. Abbiamo tutti fatto importanti passi avanti, noi, come la grande maggioranza del Parlamento e del Paese siamo favorevoli alle unioni civili, ma siamo altrettanto fermamente convinti che non possono essere similmatrimoni, come ci chiede la Corte costituzionale, né escamotage per aprire alla possibilità della genitorialità omosessuale e quindi alla pratica inaccettabile dell’utero in affitto”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare.


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