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Se il Pd vuole eliminare i voucher, il decreto se lo vota da solo

15 marzo 2017 di Maurizio Lupi

Apprendiamo dalle agenzie che sta prendendo piede l’ipotesi di annullare del tutto i voucher per evitare il referendum del prossimo 28 maggio. Sempre dalle agenzie apprendiamo anche che la decisione sarà presa in una riunione del Pd, con l’obiettivo di approvare il testo domani in commissione e trasformarlo in decreto da approvare già venerdì in Consiglio dei ministri. Noi di Area popolare siamo molto contenti di tutto ciò, perché vuol dire che in Parlamento un decreto siffatto se lo voterà solo il Partito democratico. Sia chiaro, anche noi siamo per evitare un referendum strumentale proposto da chi, la Cgil, in modo assolutamente contraddittorio usa ampiamente i voucher. Ma non intendiamo farci ricattare dalla stessa Cgil. Se ci sono distorsioni e abusi vanno corretti, ma questo strumento – come avviene anche in altri Paesi europei, penso ai voucher francesi e ai mini jobs tedeschi – deve rimanere e con esso la connessa flessibilità del mercato del lavoro.


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