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Presentazione della lista Milano popolare

2 maggio 2016 di Maurizio Lupi

LUPI CAPOLISTA MILANO POPOLARE: “NUMERO DUE” ADRIANO DE MAIO

(OMNIMILANO) Milano, 02 MAG – “Le sollecitazioni di Stefano Parisi e di tutti
gli amici mi hanno portato a candidarmi come capolista di Milano popolare”.
Lo ha annunciato Maurizio Lupi, alle Stelline in occasione della
presentazione della lista. “Abbiamo deciso tutti insieme che valeva la pena
come sempre metterci la faccia” ha detto Lupi. Il “numero due” o
“concapolista” e’ Adriano De Maio.

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 A SALA: “BASTA CON POLEMICHE STUCCHEVOLI E INUTILI”

(OMNIMILANO) Milano, 02 MAG – “In questo mese, mentre noi lavoravamo per fare
una bella lista per la città di Milano, ho visto delle polemiche
stucchevoli, la caccia a chi aveva il candidato più a destra” e “come
cantava Gaber, si e’ tornati a dire che fare la doccia e’ di sinistra e fare
il bagno di destra. Smettiamola con questo polemiche assolutamente inutili, o
dovremo scrivere una nuova strofa alla canzone di Gaber sull’abbigliamento:
chi mette i jeans e’ di sinistra e chi come noi la cravatta e’ di destra”.
Cosi’ Maurizio Lupi, capolista di Milano popolare, a margine della
presentazione della lista ha replicato a quanto detto da Giuseppe Sala sulle
divisioni del centrodestra.

“NOI NO PAURA DELLA LEGA E DI NOSTRA COALIZIONE”

(OMNIMILANO) Milano, 02 MAG – “Noi non abbiamo paura della Lega” perche’ “la
sintesi fatta da Parisi ci permette di non aver paura della nostra
coalizione, come invece ha Giuseppe Sala”. Lo ha detto il capolista di Milano
Popolare Maurizio Lupi, a margine della presentazione della lista, alle
Stelline. Interpellato riguardo alle polemiche sulle divisioni nel
centrodestra “non abbiamo paura. Anzi -ha detto Lupi – proprio perché la
sfida è tornare a governare Milano, la democrazia vuole che ci sia una
maggioranza fatta da coalizioni, visto che nessun partito ha il 51 per cento.
La Lega rappresenta un pezzo di elettorato e di cittadini milanesi che hanno
paura, e questo è legittimo. Anche loro possono dare il loro contributo, ma
solo con una forte proposta di centro, moderata e liberale, ci si può
alleare. Salvini porterà la sua ricchezza” e “le distanze su questi temi con
Salvini sono forti, ma non perché non condividiamo il fatto che bisogna dare
sicurezza ma perché ognuno dà il proprio contributo”. Per Lupi “la sintesi
fatta da Parisi ci permette di non aver paura della nostra coalizione” mentre
Giuseppe Sala “per tenere insieme la sua coalizione ha dovuto dire che era di
sinistra, ha dovuto mettersi la maglietta di Che Guevara e contraddire quello
che era la sua storia. Parisi, Lupi, De Maio, Pillitteri non hanno il
problema di contraddire la nostra storia, anzi lasciano la sfida perche’
possano tornare a essere il punto centrale e forte della coalizione”.

 “SONDAGGI? PARISI SARA’ PROSSIMO SINDACO MILANO”

(OMNIMILANO) Milano, 02 MAG – “In queste settimane siamo andati in mezzo alla
gente e c’e’ un entusiasmo incredibile. Non e’ un problema di sondaggio.
Stefano Parisi sarà il prossimo sindaco di Milano”. Lo ha detto il capolista
di Milano popolare Maurizio Lupi, a margine della presentazione della lista,
interpellato riguardo ai dati dei sondaggi che vedono Stefano Parisi e
Giuseppe Sala testa a testa. “In questo mese e mezzo noi dobbiamo fare un
programma che lanceremo insieme e chiedere ai tanti milanesi – ha aggiunto
Lupi – di andare a votare e in particolare ai tanti milanesi moderati che non
hanno piu’ votato centrodestra di tornare a farlo. Parisi fara’ meglio il
sindaco di Milano se avra’ una componente della sua maggioranza che e’
l’unica che potra’ farlo govenare”.

“GRAVE CANDIDATO CON SALA IN FOTO CON IMAM INDESIDERATO”

(OMNIMILANO) Milano, 02 MAG – “E’ gravissimo che nelle liste che sostengono
Sala ci siano rappresentanti di quell’islam che noi non vogliamo”. Lo ha
detto il capolista di Milano Popolare, Maurizio Lupi, alla presentazione
della lista, alle Stelline. “Lavoriamo per l’integrazione, ma candidati
rappresentanti dei Fratelli musulmani e un candidato in Zona 4 che appare in
foto con un signore che l’Italia non ha voluto sul suo territorio siamo
convinti che rappresentino un islam che nom vogliamo”, ha detto Lupi. Il
presidente di Ap alla Camera ha fatto riferimento, oltre che alla candidatura
di Sumaya Abdel Qader, a quella al Municipio 4 di Sam Aly, ritratto accanto a
Tareq Suwaidan, imam a cui il Viminale ha negato l’ingresso in Italia. “Siamo
per l’integrazione per tutti ma non per quelle persone, sosteniamo Parisi
nell’idea che tale processo va governato – ha detto Lupi – e non accettiamo
lezioni da nessuno”.

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