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Quirinale: Pd impari da errori, no a un “X Factor”

17 dicembre 2014 di Maurizio Lupi

Sul Quirinale “io credo che il metodo che noi affermiamo con forza, ma credo che anche Renzi lo condivida, sia quello di imparare dagli errori del passato, quando il Pd pensava di poter imporre con una terna un suo candidato e poi si è andato a schiantare contro i voti e i veti incrociati”.

Lo detto il ministro dei trasporti Maurizio Lupi che ha aggiunto “bisogna individuare una figura condivisa, fortemente autorevole, e non un X Factor, un direttore d’orchestra o il nome famoso”. Lupi, che parlava a margine del congresso Legacoop, ha comunque precisato che “prima di fare il toto-quirinale lavoriamo per far sì che si concluda il lavoro: adesso dobbiamo approvare la legge di stabilità che esca dal Senato bene, facciamo le riforme”.

“Il tema vero che avremo non è pensare alle terne che il Pd deve proporci – ha insistito il ministro – ma, nello spirito del presidente Napolitano, scegliere una candidatura autorevole e condivisa che possa continuare questo ruolo fondamentale. Per quanto riguarda la road map delle riforme, non è determinata dall’elezione del presidente, ma è determinata dal fatto che se non facciamo concretamente le cose non perde un partito o un altro ma continua a perdere di credibilità la politica. Perciò è necessario fare e rispettare tutti i tempi che ci siamo dati per le riforme”.

(ANSA) – ROMA, 17 DIC


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