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Rai3 fa 6 puntate su unioni gay, quando un programma su famiglie numerose?

12 novembre 2016 di Maurizio Lupi

“’Stato civile – L’amore è uguale per tutti’, questo il titolo della trasmissione che da giovedì 3 novembre su Rai3 racconta quella che la senatrice Monica Cirinnà definisce la “nuova Italia”, storie di coppie omosessuali e delle loro unioni civili a cui da quest’anno hanno diritto. Sei puntate, quattro devono andare ancora in onda, per le quali la senatrice Cirinnà ringrazia la “coraggiosa Daria Brignardi”. Nulla da eccepire. Chiedo solo se il servizio pubblico, dopo aver dedicato sei puntate a una realtà che coinvolge 869 coppie in Italia (tante sono state le unioni civili celebrate sinora, più le circa 500 che sono state prenotate), pensa di dedicare altrettante puntate alle oltre 482.000 famiglie numerose che hanno almeno tre figli, una realtà che coinvolge direttamente almeno due milioni e mezzo di persone. Oppure agli oltre quattro milioni di famiglie che hanno un disabile in casa e alla loro fatica del vivere. O anche al milione di famiglie che scelgono per la libertà di educazione e mandano a loro spese i figli alle scuole pubbliche paritarie. Non pretendo un numero di puntate proporzionato ai numeri in questione, ma almeno una par condicio. Resto in attesa per sapere se anche ‘questa Italia’ interessa al nostro ‘servizio pubblico’ o se la nuova Rai è invece ‘al servizio’ di una senatrice del Pd e delle sue battaglie pagate con i soldi del canone versato da tutti i cittadini”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare.


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