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REFERENDUM SEMBRA SFIDA A ‘OK CORRAL’ NEL PD MA È SCELTA PER PAESE MODERNO

14 ottobre 2016 di Maurizio Lupi

NAPOLI (ITALPRESS) – “Mi pare che il referendum si stia trasformando in una sfida all”ok Corral all’interno del partito democratico, una sfida elettorale che non riguarda un referendum costituzionale”. Cosi’ Maurizio LUPI, Presidente Deputati Area Popolare, a margine del convegno “Non fermare un Paese in movimento: Insieme Si cambia” organizzato da Ap a Napoli. “La scelta – spiega LUPI – e’ semplicemente se per approvare una legge che deve dare, per esempio, opportunita’ di lavoro ai giovani e rilanciare l’economia, occorre impiegarci 535 giorni, oppure 70 giorni, come prevede la nuova norma della riforma. E’ una scelta per rendere piu’ moderna e innovare l’Italia, oppure no. Ci saranno i pro e i contro, ma si deve votare nel merito. Il referendum appartiene a tutti gli italiani non allo scontro di qualche fazione politica”. “Se e’ la priorita’ del Paese? Per intervenire su lavoro, giovani, famiglia, pensionati occorre darsi un funzionamento delle istituzioni che sia efficace. Se il Pd arrivera’ compatto al referendum per il Si? Non e’ compito mio dirlo. Il PD con il suo segretario ha preso una posizione netta ed e’ per le riforme e per il cambiamento. E’ talmente trasversale il voto al referendum che e’ evidente che nel centrodestra come nel centrosinistra ci sono posizioni diverse. Dovremmo, riprendendo il richiamo del presidente della Repubblica, abbassare i toni”. (ITALPRESS).

 


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