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Reincarico per la legge elettorale – Intervista al Corriere della Sera

9 dicembre 2016 di Maurizio Lupi
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 «Il proporzionale è la strada giusta»

ROMA «Premesso che nessuno ha paura di andare a votare…».

Premesso questo, onorevole Lupi? «Abbiamo piena fiducia nel presidente della Repubblica. Prima di andare a votare, dobbiamo mettere gli italiani nelle condizioni di farlo al meglio. Serve un governo che abbia come obiettivo quello di fare la legge elettorale. E non possiamo dimenticare che ci sono delle altre emergenze».

Ventiquattr’ore dopo il voto, Angelino Alfano e i suoi si erano espressi a favore di un’accelerazione che avesse come obiettivo il voto a febbraio. Poi, complici lo slittamento della sentenza della Consulta sul’Italicum e la presa di posizione del Colle che ha arrestato la corsa di Renzi verso le urne, tutto è tornato in discussione. E la linea dei centristi è quella che spiega il loro capogruppo alla Camera, Maurizio Lupi.

Piena fiducia in Mattarella, insomma. «Nessuno può permettersi di demonizzare i cittadini che hanno votato No o sostenere che in Parlamento adesso spetti al fronte del No risolvere la crisi. Ora però tocca a ciascuno di noi assumersi le proprie responsabilità di fronte al Paese. La prima opzione è un governo di coesione nazionale che metta mano alla legge elettorale».

Ma sappiamo che non nascerà. M5S, Forza Italia e Lega sono contrari. «Se così fosse, e lo scopriremo solo dopo che saranno finite le consultazioni, il voto di fiducia sulla legge di Stabilità ha confermato che fino a prima delle dimissioni di Renzi esisteva ancora una maggioranza parlamentare».

Da spendere per un Renzi bis? «Questo spetta al presidente della Repubblica stabilirlo. Certo, a noi sembra che Renzi possa farsi carico di arrivare all’approvazione della legge elettorale e, dopo, verificare se è in grado di andare avanti anche per la gestione delle altre emergenze nazionali e internazionali. Tra l’altro, in Parlamento si può verificare se esistono le condizioni per iniziare a discutere di legge elettorale anche prima dell’inizio dell’esame della Consulta, senza perdere tempo. Noi abbiamo depositato la proposta di un proporzionale a turno unico con premio alle coalizioni, che piace a tanti».

Se si votasse domani, con chi stareste? «Non potremmo essere alleati di un Pd guidato da Bersani, Speranza o Pisapia né con un centrodestra trainato da Salvini e Meloni, questo è sicuro».

di Labate Tommaso

Fonte: Corriere della Sera

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