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Salvini confuso, attacca il Papa quando dovrebbe ringraziarlo

16 aprile 2016 di Maurizio Lupi

Salvini mi sembra confuso, attacca il Papa quando invece dovrebbe ringraziarlo. Perché se c’è una possibilità di affrontare in modo umano e politicamente dignitoso la catastrofe della migrazione di massa a cui stiamo assistendo, la strada è esattamente quella indicata dal Papa, che con il suo gesto di oggi e i suoi continui appelli speriamo svegli l’Europa, sempre più assente sulla scena internazionale di fronte ai drammi che stiamo vivendo. È questa la catastrofe, un continente ricco nell’economia, nella storia, nella cultura, nella difesa dei diritti umani, che non sa più qual è il suo ruolo e il suo compito, che lascia soli questi disperati e i paesi che li accolgono, che non sa progettare interventi, come il Papa chiede, che oltre ad affrontare solitariamente l’emergenza incidano sulle cause che determinano questi esodi in fuga da guerre e persecuzioni. Non mi appello al senso dell’umanità, quello lo do per scontato, ma alla razionalità politica che dovrebbe portarci tutti a collaborare per trovare soluzioni e non a gridare per eccitare l’egoismo e la reattività che è in ciascuno di noi.


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