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Intervento Boldrini scorretto, l’arbitro sia imparziale. Testo ddl Cirinnà va cambiato – Intervista al Corriere della Sera

25 gennaio 2016 di Maurizio Lupi

«Un intervento scorretto e grave». Il capogruppo di Area popolare, Maurizio Lupi, stigmatizza la presa di posizione del presidente Laura Boldrini, favorevole alla stepchild adoption. «Ognuno ha le sue opinioni e ci mancherebbe altro. Ma la presidente Boldrini non può dimenticare di essere la terza carica dello Stato e, soprattutto in un passaggio delicato come questo, dovrebbe garantire imparzialità. Il suo mi pare un intervento a gamba tesa, in un momento in cui si sta cercando la via della mediazione invece di quella dello scontro».

 Lei ritiene ci siano margini di mediazione sulla Cirinnà? 

«Mi auguro che questi ultimi giorni vedano un lavoro di confronto e mi pare si sia trovato almeno un punto in comune che prima non c’era: è acquisita da parte di tutti la necessità di fare una legge sulle unioni civili, l’importante è che sia una buona legge e il testo attuale non lo è».

Cosa pensa dell e piazze gremite di sabato scorso?

«La piazza è un fatto positivo. Là si rivendica il diritto a vivere i propri sentimenti senza discriminazioni, il 30 in piazza ci saranno le famiglie . L’importante è che non s ia uno scontro di tifoserie».

Lei sarà in piazza?

«Sì, convintamente. Ci sarò per testimoniare la famiglia come pilastro della società e per chiedere che venga sempre sostenuta».

Cosa va cambiato della legge Cirinnà?

«La legge Cirinnà è pessima. Bisogna intervenire nella di tinzione fra unioni civili e matrimoni che nel testo non c’è. Va stralciato tutto ciò che crea confusione e che credo renderebbe anticostituzionale questa legge».

Sulla stepchild adoption?

«Siamo molto contrari così come sull’utero in affitto. C’è il diritto di chi vuole vivere la propria affettività, ma c’è prima il diritto dei bambini ad avere una famiglia con una mamma e un papà».

Non crede possibile che un bambino sia felice con due mamme o due papà? 

«Il luogo naturale di accoglienza della vita è la famiglia, poi esistono situazioni complesse, che la vita mostra ogni giorno. Per questo faccio una proposta: stralciamo dalla legge sulle unioni la stepchild in modo che sia chiaro che non possono adottare, e affrontiamo i casi particolari lavorando sulla legge sulle adozioni».

Un altro tema controverso è quello della reversibilità: cosa pensa al riguardo? 

«Noi siamo contrari, tra l’altro ci sono una discriminazione e un paradosso: vale per le coppie omosessuali e non per le coppie di fatto eterosessuali. In ogni caso questo è uno strumento di welfare a supporto della famiglia».

Crede si arriverà a un accordo? 

«Oggi siamo lontani e per questo è sbagliato l’intervento della Boldrini: l ’arbitro non gioca».

Se Renzi lascerà libertà di coscienza, potrebbe nascere una maggioranza diversa? 

«Area Popolare lavorerà fino alla fine perché non accada e mi auguro che il Parlamento tenga conto della disponibilità che stiamo dimostrando. Certo che se passa il sì al similmatrimonio e alla stepchild non si può nascondere che ci siano ricadute sulla maggioranza. Ma non può essere con un ricatto che si supera questo scoglio, bensì con la coscienza politica dell’opportunità che abbiamo».

 Cosa intende? 

«Questa legislatura sta in piedi proprio per la coscienza comune della necessità di fare riforme insieme e quindi trovando punti di incontro. Non rinuncerei a questo punto di forza».

Alfano non sarà in piazza.

« Alfano è ministro dell’Interno ed è giusto che non ci sia, anche se è d’a ccordo: io, Galletti e altri politici di Area Popolare ci saremo. Ribadisco: il 30 gennaio sarà una testimonianza per e non una piazza contro».

Julian Carrón , presidente di Cl, ha scritto sul Corriere che la piazza non è la soluzione: si aspettava una posizione diversa?

«Il giusto richiamo di Carrón e di tanti vescovi dice la stessa cosa: la Chiesa richiama alla ragione di fondo seguendo la quale ogni uomo e ogni donna si compiono come persona, ragioni che poi implicano le scel te resp onsabil i di ognuno secondo i propri ruoli. Ma bisogna essere aperti al dialogo e al confronto: un singolo afferma il valore della famig lia testimon iando con l a propria vita».

di Soglio Elisabetta

Fonte: corriere della sera 


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