Cosa impariamo dalle elezioni negli Stati Uniti?

Il prossimo presidente degli Stati Uniti sarà Barack Obama per proseguire con il secondo mandato. Ecco le mie considerazioni ad Agorà su ciò che cambia per l’Italia e per l’Europa e soprattutto su ciò che la nostra politica può imparare da queste elezioni

CONFRONTO DURISSIMO > Non è vero che il confronto tra i due candidati non sia duro. Anzi, è durissimo. Perfino Obama ha cambiato strategia andando ad affondare attacchi pesanti contro il suo avversario. Non raccontiamoci favole. Leggi gli articoli nello speciale del Corriere della Sera
COSA IMPARA L’ITALIA > Ma a me piace credere che l’Italia possa imparare da queste elezioni soprattutto sul modo di confrontarsi: alle prossime elezioni italiane ci sia questo spirito. Obama dice “guardiamo con speranza al futuro” mentre in Italia guardiamo con grande incertezza. Quindi sulle formule ci possiamo dividere perchè la ricetta Obama non è quella per l’Italia. Sull’atteggiamento mi piacerebbe che ci avvicinassimo.
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COSA IMPARA L’EUROPA > Come ha sottolineato anche Angelino Alfano, la vera sconfitta di questa campagna elettorale americana è l’Europa che è entrata nel dibattito solo con un’accezione negativa. Io infatti tifavo per Romney non per il carisma, mancante, ma perchè la ricetta Obama per tentare di uscire dalla crisi, aumentare il debito pubblico e scaricare molte colpe sull’Europa, non mi è mai piaciuta.
UN POPOLO UNITO > Mi ha colpito molto il governatore del New Jersey che a 3 giorni dalle elezioni è passato da posizioni di fortissima critica a Obama a un ringraziamento pubblico al presidente per come ha affrontato l’uragano Sandy
LA NOSTRA DEBOLEZZA > Il nostro problema, prima che la debolezza economica, è innanzitutto culturale: gli Stati Uniti hanno coscienza di essere un paese, questo spessore morale e culturale è un loro assoluto punto di forza. Mentre l’Europa non ha la consapevolezza di essere un popolo unito, una grande Nazione, gli Stati Uniti d’Europa.
COSA SIGNIFICA PER NOI > Oggi in Italia c’è un centro sinistra che con le primarie e la crescita nei sondaggi forse si prepara a vincere le elezioni e c’è un centro destra che deve ricostruirsi. In una democrazia è fondamentale che ci siano due pilastri e due aree culturali e politiche forti. La riflessione interna al Popolo della libertà è che non possiamo parlare alla pancia degli elettori con toni da grillini, ma la vera sfida è di riscoprire la storia e i valori da cui siamo partiti e renderli nuovamente attuali per tradurli nella contemporaneità.
La sfida politica di Alfano, di Lupi e di Berlusconi stesso è di ribadire con chiarezza la nostra identità per farci competere bene alle elezioni e farci guardare con speranza al futuro del nostro Paese.
 

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