Ecco che cosa non può mancare al nuovo governo di Enrico Letta

Perchè nasca il governo con Enrico Letta, noi del Pdl non poniamo condizioni che non siano quelle dettate da Napolitano nel suo intervento. Ecco alcuni concetti fondamentali per il successo di questo progetto

Napolitano ha affidato l’incarico di formare un governo a Enrico Letta del Pd. Un collega e un amico.
Che cosa non può mancare al nuovo governo perchè nasca, sia forte e duraturo?

  • Innanzitutto la responsabilità: tutti si devono rendere conto che nessuno ha vinto le elezioni ma che da questo male può arrivare un bene, la pacificazione del Paese dopo 20 anni di lotta senza esclusione di colpi. Non si chiama “inciucio”: si può essere diversi, scontrarsi in campagna elettorale con proposte alternative ma poi per il bene del Paese ci si può impegnare insieme per governare. Questo è il principio che deve ispirarci.
  • Eliminare alla radice ogni pregiudizio reciproco sulla natura dei ministri che non possono essere tecnici in quato migliori o più presentabili, sia sulle singole personalità di ciascun partito sia sulle proposte programmatiche. Non accettiamo perciò vedi incomprensibili come quelli di queste ore. Sono frutto di pregiudizi.
  • Prospettive positive per il paese che sono innanzitutto economiche e derivano soprattutto dai nostri 8 punti presentati dal Pdl a Enrico Letta che fortunatamente ha già parlato del tema della piccola media impresa:
  1. ABROGAZIONE IMU: come promesso sulla prima casa, sui terreni e sui fabbricati funzionali alle attività agricole e la restituzione degli importi versati nel 2012;
  2. RIFORMA DI EQUITALIA: revisione dei suoi poteri, in particolare riferimento alle sanzioni, alle maggiorazioni di interessi e ai meccanismi di rateizzazione;
  3. DETRAZIONI NUOVE ASSUNZIONI: riconoscimento alle imprese – per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di giovani, disoccupati e cassintegrati – di una detrazione (sotto forma di credito d’imposta) per i primi 5 anni dei contributi relativi ai lavoratori assunti, nonché l’esenzione, per questi ultimi, dall’IRPEF sul salario percepito;
  4. SBUROCRATIZZAZIONE: passaggio dalle autorizzazioni burocratiche ex ante ai controlli ex post, per quanto riguarda lo svolgimento di ogni attività di impresa;
  5. FINANZIAMENTO PUBBLICO: abolizione dei contributi pubblici per le spese sostenute dai partiti e dai movimenti politici;
  6. RIFORMA FISCALE: norme per la riforma del sistema fiscale;
  7. RIFORMA COSTITUZIONE: disposizioni di revisione della Costituzione per quanto riguarda l’elezione diretta del Presidente della Repubblica e il rafforzamento dei poteri del Presidente del Consiglio dei Ministri;
  8. RIFORMA GIUSTIZIA: disposizioni per la riforma della giustizia.

Leggete qui gli otto punti che il Pdl porta dal suo programma al tavolo di Enrico Letta. Non sono forse priorità per tutto il Paese?