Maurizio Lupi

 Ecco che cosa non può mancare al nuovo governo di Enrico Letta
Aprile 25, 2013

Ecco che cosa non può mancare al nuovo governo di Enrico Letta

Perchè nasca il governo con Enrico Letta, noi del Pdl non poniamo condizioni che non siano quelle dettate da Napolitano nel suo intervento. Ecco alcuni concetti fondamentali per il successo di questo progetto

Napolitano ha affidato l’incarico di formare un governo a Enrico Letta del Pd. Un collega e un amico.
Che cosa non può mancare al nuovo governo perchè nasca, sia forte e duraturo?

  • Innanzitutto la responsabilità: tutti si devono rendere conto che nessuno ha vinto le elezioni ma che da questo male può arrivare un bene, la pacificazione del Paese dopo 20 anni di lotta senza esclusione di colpi. Non si chiama “inciucio”: si può essere diversi, scontrarsi in campagna elettorale con proposte alternative ma poi per il bene del Paese ci si può impegnare insieme per governare. Questo è il principio che deve ispirarci.
  • Eliminare alla radice ogni pregiudizio reciproco sulla natura dei ministri che non possono essere tecnici in quato migliori o più presentabili, sia sulle singole personalità di ciascun partito sia sulle proposte programmatiche. Non accettiamo perciò vedi incomprensibili come quelli di queste ore. Sono frutto di pregiudizi.
  • Prospettive positive per il paese che sono innanzitutto economiche e derivano soprattutto dai nostri 8 punti presentati dal Pdl a Enrico Letta che fortunatamente ha già parlato del tema della piccola media impresa:
  1. ABROGAZIONE IMU: come promesso sulla prima casa, sui terreni e sui fabbricati funzionali alle attività agricole e la restituzione degli importi versati nel 2012;
  2. RIFORMA DI EQUITALIA: revisione dei suoi poteri, in particolare riferimento alle sanzioni, alle maggiorazioni di interessi e ai meccanismi di rateizzazione;
  3. DETRAZIONI NUOVE ASSUNZIONI: riconoscimento alle imprese – per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di giovani, disoccupati e cassintegrati – di una detrazione (sotto forma di credito d’imposta) per i primi 5 anni dei contributi relativi ai lavoratori assunti, nonché l’esenzione, per questi ultimi, dall’IRPEF sul salario percepito;
  4. SBUROCRATIZZAZIONE: passaggio dalle autorizzazioni burocratiche ex ante ai controlli ex post, per quanto riguarda lo svolgimento di ogni attività di impresa;
  5. FINANZIAMENTO PUBBLICO: abolizione dei contributi pubblici per le spese sostenute dai partiti e dai movimenti politici;
  6. RIFORMA FISCALE: norme per la riforma del sistema fiscale;
  7. RIFORMA COSTITUZIONE: disposizioni di revisione della Costituzione per quanto riguarda l’elezione diretta del Presidente della Repubblica e il rafforzamento dei poteri del Presidente del Consiglio dei Ministri;
  8. RIFORMA GIUSTIZIA: disposizioni per la riforma della giustizia.

Leggete qui gli otto punti che il Pdl porta dal suo programma al tavolo di Enrico Letta. Non sono forse priorità per tutto il Paese?


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19 thoughts on “Ecco che cosa non può mancare al nuovo governo di Enrico Letta

riccardo blevesays:

Buonasera.ONOREVOLE stiamo assistendo in questi giorni a un VOSTRO legittimo tentativo di formare un’esecutivo per dare un futuro sicuro al nostro PAESE,ma con certa gente non è facile.Un pd che guarda i propri interessi e non quello degli italiani VVOI state acendo di tutto per aiutare il PAESE e lo apprezzo molto.Aiutateci il PAESE sta soffrendo basta che ve ne accorgiate che la disoccupazione è raddoppiata rispetto a 30 anni fa DATECI UNA MANO

Giuseppe Mangiapanesays:

Otto punti fondamentali per ottenere grande consenso elettorale..se ci sarà. Dare grande risalto con i media ripetendo continuamente ed in ogni occasione la posizione del PDL.

PATRIZIA GUIDETTIsays:

Auguriamoci quindi, che nei prossimi giorni, una nuova classe dirigente,sappia mettere da parte le divisioni e inizii a lavorare per il bene comune. SOLO VOI DEL PDL….. realmente solidali con le persone maggiormente colpite dagli effetti di una crisi che sembra ancora lontana dal finire….Maurizio,ti auguro di vero <3 un posto di alto spessore….sarai piu' di un ottimo ministro !!!!

riccardo cianisays:

mi permetto solo far presente che, anche se importante, la faccenda dell’IMU non deve far perdere di vista il quadro generale.
se è vero che va limitata per prima casa e imprese, è anche vero che c’è chi non possiede beni soggetti all’IMU ma che, nonostante tutto, non riesce a finire il mese!
molti dipendenti statali hanno lo stipendio da fame, bloccato da anni e anni
i cassintegrati aspettano un aiuto, i disoccupati pure, i giovani senza lavoro lo vorrebbero trovare
ricordatevi anche di questo
grazie!

Lignini Manolosays:

Buongiorno onorevole, gli otto punti sono ottimi,ma nella parte economica bisognerebbe inserire l’aumento della della libera circolazione del denaro contante aumentandolo dagli attuali euro 1000,00 ad euro 2500,00, per poter far ripartire l’economia, gli Italiani hanno paura di spendere, si sentono braccati.
Cercate di inserire questo provvedimento e di votarlo, aiuterete le piccole attivita’ commerciali, grazie.

domenico giustinosays:

Caro Lupi, aggiungerei NORMALIZZAZIONE del sistema dei pagamenti dello stato alle imprese. Il recente DL è come se versasse acqua in un recipiente bucato. E’ molto più importante che da ora in avanti i pagamenti riprendessero ad essere regolari. Come si pensa di avviare la crescita?? In caso contrario il sistema economico difficilmente ricadrà nello stesso errore; i contratti di fatto sono diventati difficilmente bancabili. Il risultato è che molti imprenditori si stanno concentrando sull’estero. Cosa ci resterà ??

Giuseppe si tratta di punti fondamentali per i cittadini prima che per il Pdl non credi?
Grazie
Maurizio

Grazie per la segnalazione
Maurizio

Grazie per l’aggiunta
Maurizio

Anna Rosa Besanasays:

Gentile Onorevole Lupi,
ve bene eliminare l’IMU, ma la sua restituzione non è fattibile:lasciamo perdere gli argomenti da campagna elettorale.Abolire una volta per tutte le Provincie: enti inutili e luoghi di scambio di favori. I soldi risparmiati potrebbero tornare alla scuola- in special modo alla scuola pubblica- perchè non basta dire che il futuro del paese si costruisce nelle aule:ad es.,non si può più far pagare alle famiglie i corsi di recupero ed i docenti meritevoli devono essere premiati. Perchè non parlare con i docenti, evitando i sindacati o gli esperti? Si eviterebbero talune scelte cervellotiche e disastrose come quelle presenti nell’ultima l’ultima riforma? A questo proposito risparmiateci l’On. Gelmini come ministro dell’ Istruzione.
Lo Stato paghi i debiti contratti con gli imprenditori, perchè l’attuale situazione è vergognosa.
Diminuzione del numero dei parlamentari.
Grande cura alla Sanità: basta con i tagli lineari.

daniele salvaggiosays:

Mi soffermo caro maurizio su un termine da te citato a mio avviso davvero molto importante: Responsabilita’. L’epoca che stiamo vivendo e’ difficile non solo per la congiuntura economica negativa che sta accompagnando l’ultimo decennio e sembra molto poco ben disposta a cedere il passo, soprattutto per la paura di sognare, di progettare, di pensare con intraprendenza. Sembra che oggi sia piu’ responsabile accontentarsi che mettersi in gioco. Lo vediamo in molte sfumature della nostra vita: dalla politica, all’economia, al lavoro. La domanda che spesso pongo a chi e’ piu’ anziano e quindi saggio di me e’ la seguente: dal 1945 in poi come e’ stato possibile costruire un’esistenza basata sullo sviluppo, sull’opportunita’, sulla capacita’ di credere in se stessi e nei propri sogni? La risposta e’ sempre la stessa: nessuno stava fermo, tutti si prodigavano per dare il loro apporto non tanto per se stessi quando per gettare basi solide per le generazioni successive, figli e nipoti. Questa secondo me e’ la Responsabilita’ che ci dobbiamo preoccupare di inseguire. C’e’ molto egoismo oggi, troppa presunzione e soprattutto poca visione, occorre proprio quando le cose vanno bene o sono stabili, investire, trovare nuove strade,pensare oltre. L’Italia oggi e’ spaccata sempre piu’in due grandi blocchi: i nuovi poveri e i vecchi ricchi. L’unico strumento che la politica puo’ utilizzare per aiutare il Paese e’ quello di adottare un atteggiamento responsabile che guardi al futuro. Se sarai nominato nel nuovo governo ti sensibilizzo a tenere conto di questa esigenza. Un caro saluto daniele

Franco De Iacosays:

Equitalia avrà moltissimo da lavorare per perseguitare tutti quei piccoli imprenditori, artigiani, disoccupati che si sono creati in questo periodo di recessione (e anche prima seppur in numero minore)e che hanno messo tutto il possibile per non fallire. Anche i soldi dovuti ai vari enti ed allo Stato.
Per i dipendenti (non tutti) c’è la cassa normale e in deroga, sugli esodati si sono profuse mille parole e mille impegni. Ma per gli altri, invece di aiuti c’è Equitalia.

Andrea Fiorinosays:

caro on. Lupi, secondo me:
1)non farei una questione di principio l’abolizione dell’IMU ma prenderei in seria considerazione di aumentare le detrazioni sulla prima casa in modo da abolire la tassa al 90% delle famiglie, perchè credo che chi ha una vita agiata non è un problema pagare 100 0 200 euro all’anno, e per dimostrare che il PdL è, come tutti i partiti del PPE, un partito fondato sulla solidarietà cristiana.
2) prederei in seria considerazione la bozza del pres. Monti sulla diminuzione delle province; la possibilità di creare delle macroregioni riducendo quelle attuali da 20 a 10; e accorapare i piccoli comuni.
3) accorpare in unica GRANDE forza di Polizia come in tutta Europa (la Polizia di Stato, i Carabinieri, la GdiF, la Penitenziaria, la Forestale ecc. ecc) che prevedono un aumento delle spese per uffici simili,(es. 3 sale operative 112, 113, 117.
4)Approvare il “QUOZIONTE FAMILIARE”
5)cambiare la legge elettorare secondo il sistema SPAGNOLO.
Le auguro un imbocca al lupo, e spero nel mio piccolo di non vederla come ministro ma come SEGRETARIO e Leader del Pdl.

Paolo Scotti (Crema)says:

Ho sperato in diverse occasioni che anche per l’Italia fosse arrivato il momento della responsabilità e della modernizzazione, spero anche questa volta. L’eccezionalità della riconferma del Presidente della Repubblica e del governo di larghe intese, mi fanno credere che questa volta si è capito che bisogna fare sul serio. Mi raccomando, nella riforma istituzionale non dimenticate il superamento del bicameralismo perfetto.

Complimenti Ministro!!

claudio buzzisays:

Buona fortuna on. Lupi. Non mi piacciono la bonino, la solita comunista all’istruzione e i soliti tecnici.
Spero in una cosa: una legge proporzionale con sbarramento nazionale al 4% e senza preferenze:il maggioritario alimenta troppo le divisioni. Dopo si torni a votare in serenità.

Anna Bovolisays:

Buona fortuna ministro! Sono certa che adempirà all’incarico assegnatole con grande senso di responsabilità! Ancora congratulazioni e in Bocca al lupo!

giuseppe capuozzosays:

BUON GIORNO A TUTTI COME QUALCUNO HA GIà ACCENNATO ACCORPARE LE FORZE DELL’ORDINE A TERRA (POLIZIA CARABINERI G.D.F.) E A MARE (GUARDIA COSTIERA) SAREBBE UN GRANDE RISPARMIO OLTRE CHE UN INUTILE DUPLICARSI DI FORZE GIà ESISTENTI…..GRAZIE

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