Saccomanni non si deve dimettere. Essere credibili mantenendo gli impegni presi

Leggete la mia intervista a La Repubblica “Fabrizio non si deve dimettere ma ora la smetta con i ricatti” di lunedì 23 settembre 2013.

 
Fabrizio Saccomanni non si deve dimettere ma deve lavorare assieme agli altri ministri per trovare una soluzione che permetta di non aumentare l’Iva e rispettare gli impegni presi. Senza ricatti!
 
LA SINTESI DEL GOVERNO
La ragione per cui siamo al governo è recepire le richieste che arrivano dai partiti e trovare una mediazione, una sintesi. Sono sicuro che Saccomanni, con cui stiamo lavorando molto bene, starà ancora con noi.
Se Pd e Pdl alzano i toni, e può anche essere comprensibilie, spetta ai ministri trovare la sintesi sui punti programmatici per cui è nato il governo. Dobbiamo adoperarci per risolvere il problema, non spaventarci nè avere paura di fronte alle giuste sollecitazioni dei partiti.
 
LA CREDIBILITA’ PER LA FIDUCIA
Nei prossimi giorni lavoreremo affinchè si trovino i cinque miliardi di risorse per restare nel 3% del deficit come richiesto dall’Europa, evitare l’aumento Iva e tenere ferma la situazione dell’Imu, così come stabilito.
Il punto è la credibilità del governo: l’errore che non possiamo permetterci è fare annunci formali e poi non agire di conseguenza. Altrimenti torniamo indietro, anzichè creare fiducia. E non siamo credibili. Lavoreremo insieme a Saccomanni per trovare una soluzione, senza ricatti: siamo tutti sulla stessa barca.
Noi di Forza Italia siamo impegnati per un governo che ci porti fuori dalla crisi. Il ministro Saccomanni è un tecnico e lavora per la prospettiva della legge di stabilità, che è quella di medio periodo di tutto il 2014. Non dobbiamo ragionare di elezioni, che non dipendono dal mio lavoro nè da quello di Saccomanni.
Per esempio invece: dobbiamo continuare ad avere 24 autorità portuali e 44 aeroporti di interesse nazionale? Oppure riusciamo ad avere il coraggio di darci delle priorità? La sfida è questa!