Nessuna fronda nel Nuovo Centrodestra. Forza Italia ha paura e cerca di spaccarci

Scissione Ncd? “Nessuna fronda nel Ncd, FI ha paura e cerca di spaccarci” leggete l’intervista al Ministro Maurizio Lupi, fondatore con Alfano del Nuovo Centrodestra, di domenica 20 aprile a La Repubblica.


Quando ho aperto certi giornali mi sembrava di essere su “Scherzi a parte”. Oppure davanti a un pesce d’aprile, a scoppio ritardato però».
 
Ma, ministro Lupi, non c’è mezzo gruppo del Ncd al Senato in rivolta contro Alfano e i vertici del suo partito?
«Un caso che non esiste. Trattasi di veline messe in circolo e di seminatori di zizzania. Hanno capito che contrariamente ai desideri di certi gufi, il nostro partito resiste e va avanti, aggrega i moderati e non è ridotto ad un cespuglio. E che il governo va avanti. Qualcuno tenta allora di spaccarci con le bufale».
 
Chi?
«Ho visto l’annuncio sparato in prima pagina su “il Giornale”. Per tentare di alimentare insieme una speranza e una campagna: la morte annunciata del Nuovo centrodestra. Ma è la reazione ad una frustrazione, in realtà è il sintomo di una sconfitta.
Perché giusto nelle pagine interne dello stesso quotidiano, i sondaggi danno il nostro partito in crescita, al 6 per cento».
 
Ministro, e quelle firme dei senatori in calce alla lettera spedita ad Alfano?
«Lettera? Quale lettera? Il presidente Alfano non ne ha ricevuto alcuna. Le missive, se esistono, si recapitano. E invece niente. Neanche a me è arrivato un bel niente».
 
Il giallo della lettera fantasma?
«Non alla Agatha Christie, in ogni caso. Roba da vecchia politica. Retrobottega e faide. Se non ce ne liberiamo, la politica muore».
 
Nemmeno nessuna protesta fra i vostri senatori per le candidature alle europee di Cesa e Scopelliti?
«Ho parlato con tutti, durante la nostra assemblea costituente della settimana scorsa. E nessuno ha avanzato riserve su quelle candidature. Compresi i presunti contestatori i cui nomi adesso leggo sui giornali».
 
Cesa non è del Ncd e Scopelli ha subito una condanna.
«Cesa rappresenta l’Udc con cui abbiamo fatto un accordo. Scopelliti è stata condannato ma in primo grado, per falsi bilanci. Se la sentenza dovesse diventare definitiva, se ne assumerà la responsabilità. Siamo per legalità, ma anche per il garantismo».
 
E l’accusa che nel Ncd comanderebbero solo in tre?
«Rispondo con i numeri.

  • Ottomila delegati al congresso;
  • Quattrocento delegati per la direzione;
  • Il presidente Alfano eletto dalla platea;
  • Tutti i coordinatori saranno ratificati con le primarie.

Oggi la gente chiede partecipazione, di dimostrare che la politica è cambiata. Questo chiede, e non le beghe interne»