Oggi la direzione nazionale di Ap: il confronto sul futuro del partito.

Intervista a Libero del 24/11/2017
Oggi la direzione nazionale di Ap: il confronto sul futuro del partito.
Lupi: «Mi piacerebbe correre da solo, l’asse col centrodestra non è sul piatto»
di Tommaso Montesano
Maurizio Lupi: da coordinatore di Alternativa Popolare, lei ha detto subito “no” all’accelerazione che il Pd vorrebbe imprimere su ius soli, biotestamento ed eventuale revisione del job act.  Perché questa posizione non può farvi riavvicinare al centro destra?
«Dobbiamo uscire dall’equivoco: non abbiamo fondato un partito personale, ma una forza politica da l,2 milioni di voti. ll tema non è la mia opinione, ma l’identità del nostro movimento».
E dunque?
«E dunque in discussione, nella direzione nazionale del 24 novembre, ci saranno due opzioni:
percorrere la strada dell’autonomia, come ci offre la nuova legge elettorale, presentando 231 nostri candidati nei collegi uninominali della Camera e 116 in quelli del Senato, sotto il nostro simbolo. Oppure proseguire sulla via della collaborazione con la coalizione che finora ha sostenuto il governo. Io preferisco la prima ipotesi, ma ci confronteremo il 24».
Cosa non le piace delle ultime mosse del Pd?
«La disponibilità a fare passi indietro rispetto ai provvedimenti che hanno caratterizzato l’azione di governo, ad esempio jobs act e bonus bebé. E comunque biotestamento e ius soli non erano nel programma dell’esecutivo».
In ogni caso, o andate da soli o con il Pd. E il centrodestra?
«Ap non ha il cappello in mano e l’ipotesi di un’alleanza con il centrodestra non è sul piatto».
Però con Forza Italia i segnali di fumo continuano a esserci.
«Con Forza Italia, in nome della comune appartenenza al Ppe e delle esperienze in regioni come Lombardia e Veneto, il dialogo è costante, ma da coordinatore di un partito non posso ragionare su un’ipotesi che non c’è».
Che intende dire? Non è stato lo stesso Angelina Alfano a dire che siete pronti al dialogo con tutti?
«intendo dire che noi non chiediamo e loro, il centrodestra, neppure. Qualora chiedessero, valuteremo. Penna restando la nostra identità di partito popolare, moderato, europeista che ripudia i populismi».
Proprio l’agenda di Forza Italia.
«Ma nel centrodestra ci sonovanche Lega e Fratelli d’Italia, che perseguono politiche di destra in contrasto con il popolarismo».
In caso di corsa solitaria, non vi fa paura la soglia di sbarramento del 3%?
«A tutte le elezioni a cui abbiamo partecipato – europee, comunali e regionali – abbiamo sempre superato il 3%. Alle scorse amministrative a giugno, abbiamo sfiorato complessivamente il 6%. In Sicilia, dove pure il risultato non è stato soddisfacente, abbiamo raggiunto il 4,2%. Alternativa Popolare c’è sempre stata e ci sarà ancora. E ha il dovere di muisurarsisid
ci sarà ancora lî hai dovere di misurarsi con la sfida del 3%