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Tav, accordo Italia-Francia: avanti con certezze

25 febbraio 2015 di Maurizio Lupi

Intervista del Ministro Lupi a La Stampa di mercoledì 25 febbraio: “Tra i punti dell’accordo un protocollo comune anti-mafia”

«Adesso ci siamo veramente: la Torino-Lione entra nella sua fase esecutiva. Tutti i dubbi sono stati messi da parte grazie al segnale importantissimo arrivato dal presidente Hollande  e dal premier Renzi».

Appena uscito dall’Eliseo, con tutti i ministri italiani sotto l’ombrello, Maurizio Lupi è particolarmente soddisfatto del risultato portato a casa, dopo anni di polemiche. E in particolare è molto soddisfatto per il sigillo che è stato messo personalmente dai massimi esponenti  politici dei due Paesi  nella conferenza stampa finale.

Si era infatti molto almanaccato sui «dubbi» da parte francese, sull’opportunità dell’opera che, secondo alcuni giornali (il dibattito è stato piuttosto acceso soprattutto su quelli italiani), avrebbe espresso il presidente Hollande e lo stesso Renzi.

Il premier italiano si era trovato sul tavolo di Palazzo Chigi un dossier già istruito dai suoi predecessori. Un dossier molto caldo anche sotto il punto di vista dell’ordine pubblico. «Ma anni di discussione – osserva il ministro per le Infrastrutture non hanno fermato il progetto, che adesso entra nella fase esecutiva con tempi certi».

Tempi certi e veloci visto che entro il 2016 sarà assegnato l’appalto dei lavori per la galleria ferroviaria di cinquantadue chilometri. Finora erano state fatte le cosiddette gallerie discensorie o diagnostiche. Mancava l’accordo bilaterale sul progetto definitivo e ieri è arrivato con la firma congiunta di Lupi e del suo omologo Alain Vidalies.

Il timing stabilito prevede scadenze molto serrate a partire già dai prossimi giorni.«Con l’accordo bilaterale spiega Lupi – viene costituita una nuova società italo-francese, la quale già il 26 febbraio invierà una lettera all’Unione europea per chiedere il cofinanziamento del 40%. Altra tappa ravvicinata è la certificazione, entro marzo 2015, del costo dei lavori da parte di una società che sta già lavorando dal 17 febbraio». Si tratta di un’associazione di due imprese belghe, la Tractebel e la Tuc Rail.

«Un altro passaggio, molto importante dal punto di vista politico – ricorda Lupi – sarà la ratifica dei rispettivi  Parlamenti, come già successo per il precedente trattato internazionale nel 2014, sempre con la Francia». È previsto che la ratifica, parlamentare avvenga entro il 31 dicembre del 2015.

Il ministro sottolinea  una novità rispetto al passato. C’è un passaggio nell’accordo in cui si dice che Francia e Italia affermano «la volontà di combattere con fermezza ogni tentativo di infiltrazione mafiosa: quindi la società italo-francese si doterà di un regolamento dei contratti estremamente rigorosa,recependo  la più rigida normativa italiana».

Insomma, Parigi dovrà recepire le norme antimafia vigenti in Italia. A quel punto tutto sarà pronto per assegnare, entro il 31 dicembre 2016, l’appalto alla società che dovrà realizzare il tratto transfrontaliero Torino-Lione.

«Abbiamo fatto un ottimo lavoro», dice Lupi prima di spegnere il cellulare sull’aereo che porta a Roma  Renzi e gli altri ministri.«Siamo molto soddisfatti della collaborazione con la Francia, anche per i tempi di politica internazionale discussi da Renzi e Hollande. Per quanto riguarda la Torino-Lione è stato sottolineato che questa opera aprirà un corridoio importante non solo per l’Italia e la Francia. Verrà realizzato, nel rispetto ambientale, uno dei volani di crescita per tutta l’Europa».


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