La Valdastico Nord dev'essere completata -Intervista a Nuova Venezia-Mattino di Padova-Tribuna di Treviso 

I cantieri della Tav Verona-Padova sono già avviati, Delrio non ha cambiato nulla. La questione al Cdm 

PADOVA Maurizio Lupi fino al 20 marzo è stato ministro delle Infrastrutture e ha rimesso in moto le grandi infrastrutture in Veneto. In primis la Tav Verona-Padova «con i cantieri già avviati e il cronoprograma fissato nei dettagli» e poi ha riaperto il dossier Valdastico Nord. Ieri sera a Padova, alla convention elettorale di Area Popolare, Lupi è stato salutato da un’ovazione dai big del partito che si sono stretti attorno a lui: il sottosegretario all’Ambiente Barbara Degani, il senatore Antonio De Poli, il vicegovernatore Marino Zorzato e il presidente del consiglio regionale Clodovaldo Ruffato. 

Onorevole Lupi, il ministro Graziano Delrio ha tirato il freno sulla Valdastico Nord, dice che l’opposizione di Trento è totale: che succede? 

«Come hanno detto sia Delrio che Renzi c’è piena continuità nell’azione di governo. Graziano ha fatto il sindaco, sa come gestire le infrastrutture e saprà affrontare le questioni sul tappeto in Veneto: la Valdastico è un’opera fondamentale e necessaria per tutto il Nord Italia e l’Europa e quindi va realizzata. Tra l’altro l’ autostrada ha avuto una proroga della concessione proprio per completare la Valdastico e come Area Popolare daremo battaglia in Parlamento perché i cantieri aprano i battenti. Non esiste che una Provincia autonoma, come Trento, possa porre dei veti: ci sono sentenze della Corte costituzionale che hanno ribadito che le opere di interesse nazionale ed europeo superano i divieti delle Province. Per la Valdastico Nord eravamo arrivati all’ iscrizione al consiglio dei ministri e credo che Area Popolare farà formale richiesta perché si proceda in tal senso». 

I deputati e i consiglieri veneti Ncd-Area Popolare minacciano addirittura la crisi di governo sulla Valdastico e sulla tangenziale di Vicenza. 

«La tangenziale Nord di Vicenza è in lista d’attesa da decenni, abbiamo avuto una collaborazione meravigliosa con il sindaco Variati e gli imprenditori locali e tutto procede secondo i programmi stabiliti. A me non risulta che Graziano Delrio non voglia mantenere i patti già firmad e abbia imboccato un’altra direzione. Io non faccio più il ministro e non voglio interferire, ma ritengo legittimo che Azione Popolare batta i pugni sul tavolo per far rispettare gli impegni. Il mio gruppo parlamentare chiederà la corsia preferenziale con l’obiettivo di portare queste due grandi opere al consiglio dei ministri. Sono convinto che non ci saranno intoppi». 

Onorevole Lupi, nel centro-destra è in atto un terremoto, Berlusconi e Forza Italia sono sul viale del tramonto messi in ginocchio da Salvini, in fortissima ascesa. A contrastare il leader della Lega restate solo voi di Azione Popolare: come finirà qui in Veneto? 

«Noi siamo l’unica alternad-va seria al Pd di Renzi e al populismo della Lega. Forza Italia è ai minimi storici e sta diventando il tappeto di Salvini. Zaffa gode della mia stima per le sue qualità di amministratore, ma gli pongo una questione: si è davvero adeguato all’estremismo di Salvini che vuole uscire dall’euro? Che fine farà il Veneto nel suo splendido isolamento? Diventerà periferia dell’Europa. Io dico di no. Per questo abbiamo deciso di sostenere Flavio Tosi: il sindaco di Verona con la sua concretezza ed efficienza può diventare il leader del progetto di ricostruzione del centrodestra in Veneto. Fi si è dissolta, noi siamo il futuro».

di Albino Salmaso 

Fonte: Nuova Venezia-Mattino di Padova-Tribuna di Treviso