INTERROGAZIONE in Commissione – Francia

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01295

presentato da

LUPI Maurizio

testo di

Mercoledì 23 gennaio 2019, seduta n. 112
LUPI. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
— Per sapere – premesso che:

il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, tre giorni fa ha dichiarato che «Se oggi la gente parte dall’Africa è perché alcuni Paesi europei con in testa la Francia, non hanno mai smesso di colonizzare decine di Stati africani». Riferendosi poi direttamente al Presidente francese Emmanuel Macron ha aggiunto: «Prima ci fa la morale, poi continua a finanziare il debito pubblico con i soldi con cui sfrutta l’Africa»;

un altro esponente del partito del vicepresidente Di Maio, Alessandro Di Battista, in una trasmissione del servizio pubblico ha dichiarato che «la Francia attraverso il controllo geopolitico di quell’area [i Paesi africani che hanno adottato la valuta del franco Cfa], dove vivono 200 milioni di persone che utilizzano una banconota e monete stampate in Francia, gestisce la sovranità di questi Paesi impedendo la loro legittima indipendenza», aggiungendo che questo sfruttamento è la causa delle ondate di migranti che da quei paesi si riversano sull’Italia;

ora, a parte il fatto che per l’interrogante queste affermazioni sono false – il franco Cfa non è stampato in Francia e da quei Paesi nel 2018 sono arrivate in Italia meno di 2.000 persone sulle 23.370 sbarcate sulle nostre coste – si tratta di affermazioni che però hanno avuto la grave conseguenza della convocazione dell’Ambasciatore italiano a Parigi;

va inoltre tenuto presente che negli ultimi mesi si è assistito a una escalation di tensione nei rapporti tra Italia e Francia, per citare solo alcuni degli argomenti: Tav Torino-Lione, Fincantieri-Stx, sostegno ai gilet gialli, scontri verbali con il Commissario Moscovici (che pure era fautore della linea del dialogo sulla legge di bilancio italiana), accuse per la residenza in Francia di terroristi italiani degli anni ’70, temi ai quali si potrebbero aggiungere le partite economiche che riguardano grandi aziende come ad esempio Telecom e Mediaset;

va tenuto presente che la Francia, dopo la Germania è il Paese europeo con il quale l’Italia ha il maggior interscambio commerciale (79 miliardi di euro annui) –:

se questa sia la linea di politica estera dell’intero Governo, in particolare del Ministro interrogato nei confronti di un Paese con il quale l’Italia vanta uno storico rapporto di amicizia, pur in un corretto contesto di competizione, anche considerando sia la possibilità di isolamento che certi atteggiamenti comportano a livello internazionale sia le conseguenze che ne possono derivare per l’economia italiana, cioè per il benessere delle persone, delle famiglie e delle imprese e per la credibilità del Paese.
(5-01295)