Maurizio Lupi

 Altra domenica di sangue dei cristiani in Nigeria
Luglio 8, 2012

Altra domenica di sangue dei cristiani in Nigeria

Ogni maledetta domenica i cristiani della Nigeria finiscono nel mirino di sanguinosi terroristi. Anche oggi almeno 90 morti a Jos
L’agenzia ANSA riporta la notizia di un attacco nello Stato nigeriano di Plateau in cui dei terroristi armati hanno attaccato numerosi villaggi cristiani nei pressi di Jos provocando almeno 90 le vittime.
50 cadaveri bruciati sono stati trovati in una chiesa e oggi, durante i funerali, è stato attaccato e ucciso un senatore cristiano.

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Sempre più morte nonostante i primi interessamenti della comunità internazionale. Aiutiamoci a sostenere la mobilitazione perchè si possa creare l’adeguata attenzione su questa strage. La comunità cristiana della Nigeria ci è grata per quello che stiamo facendo. Continuiamo.
I cristiani della Nigeria hanno bisogno di noi. Possiamo fermare questo massacro. ECCO COME. STAND UP FOR NIGERIA

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2 thoughts on “Altra domenica di sangue dei cristiani in Nigeria

Salvatore Palazzosays:

Ma le religioni che vengono imposte con la forza e con il sangue, che valore ha? Mi rammento del grido di dolore del Beato Giovanni Paolo II: “NON ABBIATE PAURA”, è questa la risposta che diamo a tutti i sanguinari attacchi di questi massacratori di CRISTIANI, ma le rammento che i massacri iniziarono nelle arene romani, ma poi la mano di DIO si pose sul loro capo e li trasformo in credenti. La Pace di Dio apra i loro cuori e le loro menti…mentre noi inneggeremo sempre per l’Agnello simbolo d’amore. Salco Palazzo

Anna Maria Palmasays:

Mi sembra si sta ripetendo la storia a noi molto vicina, nel tempo e nei luoghi, tra musulmani e ortodossi nella ex Iugoslavia. E il tutto per il potere perché la religione è solo il pretesto, lo si legge chiaramente anche dalle ultime sui fatti che stanno insanguinando la Nigeria.Purtroppo però, e come sempre, le vittime sono agnelli sacrificali anche se ultimamente ed in molte regioni dell’Africa, solo ai cristiani è riservata la palma del martirio.
Conosco molte ragazze nigeriane e la loro fede è incrollabile e in virtù di questo riescono a sopportare cose indicibili. Politicamente occorre fermezza nel contrastare questi massacri ormai quotidiani, per me e per molti è giunto il momento di pregare con forza il Signore che “trasformi il loro lutto in gioia”

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