Contro la decadenza di Berlusconi senza mettere a rischio il Paese

Leggete la mia intervista a Il Messaggero “Lupi: Silvio ha sbagliato, colpa dei falchi ma se ci sono novità il Senato non voti” di lunedì 25 novembre 2013.

 
Napolitano ha bacchettato aspramente Berlusconi. D’accordo?
I toni usati sabato dal presidente Berlusconi, quel parlare di colpo di Stato in caso di decadenza, certamente non appartengono alla nostra storia e neppure alla storia dello stesso Berlusconi. Anche noi crediamo che la sentenza della Cassazione sia ingiusta e che sia assurdo applicare retroattivamente la legge Severino, ma la protesta che è legittima deve restare nel solco della moderazione.
Detto questo, fino all’ultimo chiederemo al Pd di non votare la decadenza: sarebbe la peggiore conclusione della guerra dei vent’anni contro un uomo giudicato a torto e con ferocia il male assoluto.
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Il Quirinale ha anche detto che non ci sono le condizioni per concedere la grazia…
Questa è la valutazione del capo dello Stato e ovviamente la rispettiamo. Ma per la storia del presidente Berlusconi e per il contributo che ha dato al Paese, la grazia sarebbe potuta essere un riconoscimento e un passaggio di pacificazione. Certo è che se mentre si chiede la grazia, i nostri colleghi di Forza Italia usano i toni che hanno usato, tutto diventa più difficile. E così è stato.
 
Alfano ha detto che mercoledì non sarà in piazza. Lei?
Tutto il Nuovo centrodestra non sarà in piazza. Quel giorno saremo in Senato a dire con forza che la legge Severino non può essere retroattiva e dunque non può essere votata la decadenza, ed esprimeremo convintamente la nostra solidarietà al presidente Berlusconi.
Ciò detto, il nostro modo di fare politica non è estremista, è rivolto a dare risposte al Paese, a farlo uscire dalla crisi, a lavorare per la riforma della giustizia e contro l’uso della carcerazione preventiva. Dimostreremo che si può fare la battaglia contro la decadenza di Berlusconi senza mettere a rischio il destino dell’Italia.
 
Berlusconi è convinto che nuove carte in arrivo dagli Stati Uniti dimostreranno la sua estraneità dalla frode discale per la quale è stato condannato. Se così fosse, cosa fareste?
Sono assolutamente convinto che la sentenza di condanna definitiva della Cassazione sia ingiusta e che sia stato condannato un innocente.
Perciò se, come mi auguro, arriveranno carte in grado di riaprire il processo, sarà doveroso rinviare il voto sulla decadenza. Sono convinto che il presidente Grasso sarà il primo, nel caso di elementi di novità, a chiedere la sospensione della procedura. Tanto più che fior di costituzionalisti hanno detto che la legge Severino non può essere applicata.
 
Il Cavaliere teme di essere arrestato una volta perso lo scudo parlamentare. Condivide questo timore?
Non credo che possa avvenire, sarebbe inaccettabile per il nostro Paese e confermerebbe che esiste davvero una persecuzione giudiziaria contro il presidente Berlusconi. Inoltre la carcerazione preventiva deve diventare uno strumento assolutamente eccezionale: casi come quello di Scaglia, finito in carcere e poi dopo un anno giudicato innocente, non devono più accadere.
 
FI sta per passare all’opposizione bocciando la legge di stabilità. Ci saranno conseguenze per il governo? Problemi nelle Commissioni parlamentari?
Grazie alla nostra scelta di responsabilità, il governo non subirà conseguenze. In appena una settimana – senza una sede e senza neppure un telefono – abbiamo ricevuto centinaia di adesioni a livello locale, sindaci, presidenti di Provincia, consiglieri regionali, soprattutto abbiamo registrato il forte entusiasmo e la rinnovata passione di decine di migliaia di elettori che in febbraio non ci hanno votato. Questo ci incoraggia.
 
Ma a lei la legge di stabilità piace? Non c’è ancora neppure l’accordo sulla nuova Imu…
E’ una buona legge che nel percorso parlamentare verrà migliorata. Anche la tassa sui servizi dimostrerà che al fisco non si paga un euro in più per la casa.
 
Renzi ha detto che dal 9 dicembre l’agenda del governo verrà dettata dal Pd. Per voi che avete bisogno di tempo per organizzarvi e non potete aprire la crisi, si annunciano tempi più duri?
Renzi ascolti la proposta di Alfano sui cinque punti programmativi e acquisisca quanto prima, per il bene di tutti e anche il suo, la consapevolezza che questo non è il governo del Pd. Ma un esecutivo eccezionale in un momento eccezionale per spingere il Paese fuori dalla crisi.