Siria: domani con Letta spieghiamo perchè la scelta di Gioia Tauro

Domani mattina il premier, Enrico Letta, e il sottoscritto ministro dei Trasporti e Infrastrutture incontreremo le autorità locali della Calabria per spiegare anche a loro le ragioni che ci hanno portato a scegliere il porto di Gioia Tauro per far transitare le armi chimiche siriane.

Sono un po’ stupito dalla reazione delle autorita’ locali perche’ Gioia Tauro e’ un porto di eccellenza nel panorama dei porti nazionali e internazionali. Dovrebbe quindi essere un riconoscimento.
LEGGETE ANCHE: Approfondimento: sostanze chimiche dalla Siria a Gioia Tauro
La scelta e’ caduta su questo porto perche’ di quelle sostanze chimiche che appartengono alla categoria 6.1 e sono divise – mentre le armi chimiche si hanno quando si uniscono le sostanze e si mette l’esplosivo – Gioia Tauro ne tratta 30 tonnellate l’anno. Qui parliamo di 560 tonnellate e ci sono anche operatori specializzati.
Credo sia giusto coinvolgere le autorita’ locali tant’e’ che domani lo faremo al piu’ alto livello con il presidente del Consiglio. Mi auguro che non si facciano operazioni demagogiche e allarmistiche che non servono a nessuno, ma sminuiscono un’eccellenza italiana. Dovremmo essere orgogliosi di partecipare a un processo di pace e di essere protagonisti di un processo internazionale con l’Onu.
 
(Dichiarazione a Trapani)