Basta giochi sporchi, avanti tutta con Expo

Intervista del Ministro Lupi a Libero “Basta giochi sporchi, avanti tutta con Expo” di domenica 11 maggio.

 
Ministro Maurizio Lupi, cosa succederà ora all’Expo?
«Il nostro obiettivo adesso è realizzare in tempo l’Expo e farlo nella massima trasparenza, dimostrando che è possibile in Italia portare a compimento una grande opera. E mi pare che ci stiamo riuscendo. La procura sta facendo il suo lavoro.
Ho apprezzato le parole di Edmondo Bruti Liberati, che ha distinto le indagini contro la corruzione dal progetto dell’Expo. Il mondo ci guarda e noi non possiamo permetterci di non arrivare pronti a questo appuntamento».
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Negli atti dell’inchiesta lei è citato da Gian Stefano Frigerio, che ha detto: «Devo mandare un biglietto a Maurizio Lupi con il nome di Antonio per suggerirlo come presidente dell’Anas». Lo ha mai ricevuto?
«La cosa più spiacevole è doversi giustificare su una cosa che non è mai avvenuta: io non ho mai ricevuto né chiamate né biglietti. Il candidato del governo Letta era Pietro Ciucci, perché aveva fatto molto bene il presidente dell’Anas, quindi avevamo deciso che continuasse a farlo».
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La sintesi che fa Gad Lerner degli atti della procura è che «i faccendieri finiti nella retata sono legati alla solita filiera ciellina della Compagnia delle opere». Lei è ciellino…
«Mi dispiace leggere queste affermazioni, perché conosco bene Cl, che è una grande esperienza di educazione alla fede, e la Compagnia delle opere, che è un’associazione che unisce il mondo del non profit a quello delle imprese innovando il filone dell’associazionismo imprenditoriale e di categoria.
Ci possono essere persone che sbagliano in Cl e in Cdo, come possono essercene in Confindustria, in politica e altrove. Quello che deve essere chiaro è che, se uno sbaglia, ne risponde in prima persona».
 
Il M5S ha già minacciato di presentare una mozione di sfiducia nei suoi confronti.
«Condivido le parole del presidente del Consiglio Renzi: nessuna tolleranza verso la corruzione, ma no a speculazioni politiche a fini elettorali».
 
I grillini chiedono che lei vada a riferire in Aula.
«È assolutamente legittimo. Se il Parlamento chiama il governo a riferire, è doveroso farlo. Ricordo in ogni caso che il contributo che il governo sta dando a Expo, oltre alle risorse messe a disposizione, è quello di supportare l’azione del commissario, degli enti locali e della società Expo per raggiungere gli obiettivi della manifestazione.
Il ministero delle Infrastrutture partecipa ogni settimana al tavolo di coordinamento per la realizzazione delle strutture viarie strategiche per far arrivare a Expo i 20 milioni di visitatori che ci si aspetta. Con il ministro degli Interni e con il prefetto Tronca collaboriamo per prevenire infiltrazioni mafiose nella realizzazione di queste opere».
 
Che impatto avrà lo scandalo Expo sull’elettorato?
«Per chi già ha sfiducia nella classe politica, queste vicende possono rappresentare il detonatore finale. Il rischio vero è di allargare ancor più la distanza tra le istituzioni e i cittadini. Noi del Nuovo Centrodestra, Matteo Renzi e le persone responsabili di questo Paese abbiamo compreso che questa distanza la si recupera iniziando a passare dalle parole ai fatti, attuando una politica diversa che dimostri come si può ricostruire nei fatti un’azione politica che abbia a cuore il bene comune».
 
A proposito di bene comune, i tecnici del Senato sostengono che non ci sono le coperture per il decreto sugli sgravi Irpef.
«Nessun decreto può essere pubblicato e inviato al Parlamento se non ha la copertura finanziaria certificata dalla Ragioneria dello Stato. Questa discussione sulle coperture non ha senso».
 
Sarà, ma gli attuali vicepresidenti del Senato, Maurizio Gasparri e Roberto Calderoli, hanno annunciato denuncia contro Renzi, che ha accusato gli uffici del Senato di mentire.
«Anziché perdere tempo in denunce ci presentino le loro proposte concrete per lottare contro la burocrazia, abbassare il costo lavoro, sostenere famiglie e imprese. Smettiamola di fare campagna elettorale alzando i toni e pensando che così si conquista un voto in più».
 
Perché, Renzi non sta facendo campagna elettorale anche ai vostri danni?
«Se non comprendiamo oggi che la sfida è quella di cambiare radicalmente il Paese con coraggio e in tempi certi, siamo fuori dal mondo. Ncd lo sta facendo insieme a Renzi con grande responsabilità pur essendo alternativo alla sinistra il provvedimento sugli 80 euro voluto dal governo va nella giusta direzione, perché abbassa la pressione fiscale a carico dei lavoratori e delle imprese».
 
Ma a furia di dargli ragione, voi di Ncd non rischiate di essere cannibalizzati da Renzi?
«Non è stato così sul decreto lavoro che grazie alla battaglia di Ncd al Senato ha visto sconfitta l’ala cigiellina del Pd. Non sarà così sugli 80 euro, perché dobbiamo migliorare il decreto. Il Nuovo Centrodestra aprirà il contributo anche alle famiglie monoreddito che guadagnano 1.800 euro con un figlio a carico, 2.000 con due figli, 2.200 con tre figli.
Le elezioni Europee avranno un grande valore politico. L’alternativa è tra il populismo e la demagogia, e la responsabilità di una certa sinistra e di Ncd».
 
Qual è l’asticella sotto la quale non deve scendere Ncd?
«Il vecchio centrodestra finisce nel momento in cui il Nuovo Centro destra dimostrerà di andare ben oltre il 4%, come farà senza nessun problema. E ne diventerà il pilastro se, come spero, raggiungerà il 7% dimostrando che il vero voto inutile è quello dato a una Forza Italia che, come ha detto Sandro Bondi, è un progetto fallito».
 
Come si concluderà l’odissea Alitalia e quando?
«Abbiamo chiesto ai soci di Alitalia di dare risposte in tempi brevi e mi auguro che arrivino la prossima settimana»