Maurizio Lupi

 Centrodestra italiano impari da Cameron il coraggio del cambiamento
Maggio 8, 2015

Centrodestra italiano impari da Cameron il coraggio del cambiamento

L’indiscutibile successo in Gran Bretagna, del leader Tory, David Cameron, che dimostra tra l’altro e ancora una volta che è meglio fidarsi dei voti veri piuttosto che dei sondaggisti, che peraltro avevano già toppato in Francia, è un segnale importante per l’Europa. L’aver saputo coniugare rigore nei conti e politiche pro crescita, insieme a un programma di welfare impostato più sul protagonismo della società civile che dello Stato, è stata l’arma vincente dei Conservatori inglesi, che ora, forti della praticamente certa maggioranza assoluta alla Camera, potranno continuare nell’opera di rilancio del Paese dopo la terribile crisi che lo ha colpito negli anni passati”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Area popolare (Ncd-Udc) alla Camera, Maurizio Lupi.
“Gli elettori premiano chi ha avuto il coraggio di vere proposte di cambiamento. Gli inglesi – prosegue Lupi – hanno voluto indicare chiaramente da chi vogliono essere governati, e lo sanno sin dal giorno dopo le elezioni. Lì non dipende tanto dal sistema elettorale (che pur aiuta) quanto piuttosto da una cultura politica. Mi auguro che questo faccia riflettere, a fronte di un sistema elettorale che spinge verso il bipartitismo, anche i moderati e i liberali italiani. Non è sulla generica idea di un partito repubblicano che ci possiamo ritrovare, ma su concrete proposte di cambiamento. La politica deve smettere di andare dietro ai sondaggi, alle demagogie e agli allarmismi su fantomatici pericoli per la democrazia: Cameron – conclude il capogruppo di Ap – governa con il 36 per cento dei voti. Qualche persona di buon senso è pronta a sostenere che a Londra si è instaurata una dittatura?”.
  Roma, 8 maggio 2015

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