Centrodestra in macerie per logiche da vecchia politica – Intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno

BARI. Maurizio Lupi, capogruppo alla Camera di Ncd-Ap era ieri in Puglia con il coordinatore regionale del partito, Massimo Cassano per un tour elettorale. Lupi cosa pensa della lista della commissione Antimafia sugli impresentabili? 

Condivido quanto detto da Cantone e credo che la commissione abbia fatto una scelta politica, oltretutto fuori tempo massimo. Temo quei sistemi che con l’intenzione della purezza fanno danni alle persone e alle istituzioni e che hanno unica conseguenza quella di allontanare ultioremente i cittadini della politica. 

Regionali. In Puglia Emiliano ha già vinto? 

Assolutamente no. Decideranno gli elettori. Noi restiamo convinti che il nostro candidato, il professor Schitulli, e la nostra proposta programmatica resta la più adatta al rilancio della Puglia. 

Restano anche le rese dei conti. Un classico or mai nel centrodestra. 

Certo, il problema è la vecchia politica che ha portato alla divisione e alla doppia candidatura.

Le colpe? Di Fitto o di Berlusconi? 

Ognuno ha le sue responsabilità. Noi da subito abbiamo condiviso il progetto di Schittulli, oltretutto la legge elettorale avrebbe permesso il «confronto» tra Fitto e Berlusconi pur con la scelta di un candidato unitario. È prevalsa un’idea vecchia di politica che è quella poi, che ha ridotto il centrodestra in macerie. 

Eppure Ncd in Puglia vanta un buon risultato alle scorse europee. Farete il bis? 

Il partito ha un forte radicamento e Massimo Cassano è il migliore interprete di questo legame con il territorio. Ma è tutta la squadra che funziona in tal senso come dimostra il risultato, per esempio, di Ferrarese nel Sud della regione. Inoltre abbiamo scelto di «allargarci» con l’apparentamento alla Lista Schittulli con la speranza che il 7% delle europee possa diventare un pilastro per la proposta politica nazionale. 

Ripartendo poi assieme a Fitto e Tosi?

 Prima dei nomi conta l’idea di proposte nuove e concrete di politica, al servizio del bene comune. Lo faremo con chi è d’accordo. Sono convinto che non può bastare un riferimento a Cameron o Bush per tornare a riprendere voti e risolvere la crisi del centrodestra. Vedremo poi se ci saranno le condizioni per un progetto unitario. 

Lupi vi procura imbarazzo essere al governo con il Pd e contro lo stesso alle elezioni regionali? 

Questo governo non è politico, cioè di uno schieramento che esce vittorioso dalle elezioni, ma è un governo di ricostruzione. Sono insieme la sinistra riformista e un centrodestra responsabile, uniti dalla decisione di voler cambiare insieme il Paese. Renzi alcune cose senza di noi non le avrebbe fatte e sarebbe stato ostaggio della sinistra del Pd.

DI ROBERTO CALPISTA

FONTE: CORRIERE DEL MEZZOGIORNO