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Caro Sala, l’accoglienza non è una bandiera ideologica

29 marzo 2016 di Maurizio Lupi

Il candidato sindaco di Milano per il centrosinistra, Beppe Sala, ci accusa sostanzialmente di disumanità per la vicenda dei richiedenti asilo che erano ospitati nell’area ex Expo. Dice che sono persone e non ‘pacchi da spedire’. Ha ragione tantè che nessuno di quei ‘pacchi’ è stato rispedito indietro. Ma proprio perché si tratta di persone, io ho solo detto che non era quella la sistemazione giusta. Chi li tratta più da ‘pacco’? Chi mette 500 persone in una struttura, con tutti i prevedibili problemi che da questa scelta possano derivare, o chi ha cura che siano inseriti a piccoli gruppi nelle comunità che li accolgono? Invito Sala a non usare con troppa leggerezza parole come egoismo sociale, non faccia dell’accoglienza una bandiera ideologica. Preoccupiamoci tutti piuttosto di creare le condizioni perché possa realizzarsi concretamente.

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