Agenda digitale: la tecnologia non toglie il giudizio

Il ruolo della tecnologia? Non deve essere lo scopo ma lo strumento. Non deve farci schiavi ma deve potenziare la diffusione di un giudizio preciso. Questo non può mai mancare

Questa mattina si è tenuto il convegno “Tecnologia solidale” a Montecitorio organizzato da Antonio Palmieri (Pdl) e da BITeB (Banco Informatico Tecnologico e Biomedico). Ecco il mio messaggio introduttivo:
Mostrare il lato B della tecnologia, la faccia buona dell’agenda digitale, dev’essere un obiettivo della politica. Sperimentando in prima persona nuovi strumenti mi accorgo di quanti subiscano la tecnologia rimanendone schiavi, con un aumento dell’omologazione.
Assenza di giudizio e di critica sono viste spesso come originalità, ma non è così: la tecnologia dev’essere uno strumento, non uno scopo. Ognuno di noi deve compiere allora un ulteriore passo presentando esperienze e modelli dove possa emergere il lato B dell’agenda digitale, questo deve essere un obiettivo della politica.
Riguarda il video del convegno.
Ogni comunicazione deve avere un messaggio. Ogni mio messaggio sul web voglio che veicoli un giudizio. La mancanza di tale giudizio renderebbe vuoto l’impegno e la presenza sul web.