I cristiani non sono soli. Nemmeno in Nigeria

All’Osservatorio della libertà religiosa, che ieri ha organizzato questo convegno, ho partecipato per ribadire quanto sia forte la mobilitazione che abbiamo scatenato insieme a voi in difesa dei cristiani della Nigeria. L’Italia agisce almeno su tre livelli, ecco l’aggiornamento

Questo articolo di Avvenire sintetizza i contenuti principali emersi dal convegno e che desidero condividere con voi perchè sono anche i frutti della mobilitazione che insieme stiamo portando avanti grazie alla petizione online e al sito www.fermiamolastragedeicristiani.it.
Per parola dello stesso Ministro degli Esteri Terzi e di Margherita Boniver inviata in Nigeria dalla Farnesina, l’Italia sta agendo su su tre livelli:

  1. Il primo è quello diplomatico perchè l’Italia ha un ruolo di impulso su questi temi nell’agenda europea e internazionale
  2. Il secondo è l’azione sui giovani affinché denuncino le violazioni, incoraggiandoli a una loro azione diretta
  3. Il terzo fonda sulla formazione e sull’educazione. L’Italia, che vanta la leadership di questa via del dialogo sia a livello europeo che presso altri organismi internazionali, finanzia già molti corsi rivolti a funzionari nigeriani

La Camera sta elaborando una mozione bipartisan che avrà un titolo significativo: «Non aspettiamo un’altra domenica». Nel frattempo le violenze non sembrano cessare: dall’inizio dell’anno i morti sono saliti a 800.
 
Siamo già oltre 30.000. Non c’è tempo da perdere

FIRMA LA PETIZIONE PER I CRISTIANI DELLA NIGERIA

 
Convegno sulla strage dei cristiani in Nigeria
 
Maurizio Lupi con Magdi Cristiano Allam