Controesodo: legge per il rientro dei talenti

Le elezioni americane ripropongono i tanti volti di cittadini italiani, soprattutto giovani, che hanno preferito o sono stati costretti a trasferirsi all’estero per un lavoro o per fare ricerca. In Italia c’è una legge che ne incentiva il rientro, ecco i dettagli

Durante la puntata di Agorà sulle elezioni presidenziali americane, si è parlato delle migliori possibilità che un giovane italiano incontra andando all’estero. Per il lavoro, per lo studio o per fare ricerca. Ho così avuto la possibilità di ricordare il lavoro svolto in Parlamento per il rientro di questi talenti nel loro Paese.
LA LEGGE > La legge per il rientro dei talenti in Italia (238/2010) è frutto del lavoro dell’Intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà che ha sposato e portato avanti la proposta del gruppo “controesodo” soprattutto per impegno dell’amico e collega Enrico Letta insieme a Guglielmo Vaccaro e Alessia Mosca. Eccone il testo.
COSA PREVEDE > Prevede agevolazioni fiscali per favorire il rientro dei cittadini con età inferiore ai 40 anni e che hanno maturato un’esperienza all’estero di almeno 24 mesi continuativi. Le agevolazioni consistono nella defiscalizzazione completa dei contributi per chi assume (riduzione della pressione fiscale per i tre anni successivi al rientro nella misura del 20% per le lavoratrici e del 30% per i lavoratori) mentre il provvedimento introduce anche alcune semplificazioni di natura procedurale e burocratica al fine di agevolare il rientro dei lavoratori.
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