Sviluppo, prosperità e lavoro mai contrapposti a sicurezza, vita umana e difesa dell'ambiente

Intervista a La telefonata di Belpietro su Canale5 giovedì 9 maggio 2013

Come ho riferito ieri al Parlamento, le cause dell’incidente nel porto di Genova sono ancora da accertare. Il tempo e la visibilità erano perfetti. La causa, sono in corso gli accertamenti, può essere stata:

  • un’avaria
  • un errore di manovra e un eccesso di velocità
  • oppure i tiranti dei rimorchiatori che erano presenti

Anche se il porto di Genova è uno dei più sicuri, con 15 mila operazioni come questa svolte ogni anno, non dobbiamo mai abbassare la guardia. C’è gente che può perdere la vita facendo il proprio lavoro per garantire la sicurezza degli altri.
C’è un’inchiesta della magistratura ma anche una commissione d’inchiesta del Ministero: ieri mi sono immediatamente recato sul posto non solo per far sentire la vicinanza del Governo e di tutto il Paese ai famigliari delle vittime ma anche per avviare subito la commissione amministrativa d’indagine con tutti i soggetti coinvolti.
Il porto di Genova è uno dei principali porti commerciali d’Europa e nonostante la crisi aveva dato segnali positivi di crescita nella movimentazione delle merci. La sfida vera è che sviluppo, prosperità e lavoro non siano mai messi in contrapposizione con la sicurezza, la vita umana e la difesa dell’ambiente.
La nostra preoccupazione è anche stata quella di permettere il ripristino delle attività del porto: è stato immediatamente ripristinato il sistema di sicurezza e controllo Vts abbattuto con la torre piloti ed è stato sostituito con quello del porto di Savona. Oggi arriverà la struttra provvisoria per permettere di continuare l’attività.
Guardate il video della trasmissione su Canale 5
 
SULLA SENTENZA MEDIASET
Sulla sentenza del Tribunale di Milano che ha condannato Berlusconi: non è cambiato nè come la penso io nè come la pensa il mio partito ma in questo momento ho una responsabilità di governo. La responsabilità ce l’ha anche il presidente Berlusconi che ha fortemente voluto il governo per testimoniare la nostra idea di politica diversa da altre idee di politica strumentali: o la politica si mette veramente al servizio del proprio paese e affronta drammi e problemi partendo dalla crisi economica, la tassazione e la disoccupazione oppure non si cambierà mai. Non sarà una sentenza ingiusta che farà traballare il governo ma caso mai la nostra incapacità di non realizzare il programma per cui siamo nati.
SULLA REALIZZAZIONE DELLA TAV
E’ un progetto condiviso dal centro destra e dal centro sinistra. L’Italia ha bisogno di infrastrutture per vincere la sfida della crisi non perdendo più tempo. La TAV è un’infrastruttura fondamentale che andrà avanti con i tempi previsti. Ieri in Parlamento abbiamo definito le risorse in bilancio e che sono disponibili. E arriverà la ratifica del trattato Italia-Francia sulla Tav.
Dobbiamo con forza garantire le opere di compensazione volute dai comuni. In generale ci si può concentrare sull’alta velocità e anche sul trasporto pubblico.