Maurizio Lupi

 Linee programmatiche del mio lavoro al ministero delle Infrastrutture e Trasporti
Maggio 21, 2013

Linee programmatiche del mio lavoro al ministero delle Infrastrutture e Trasporti

Oggi ho tenuto una relazione alla Commissione Ambiente in cui ho presentato le linee programmatiche del mio dicastero da Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture. Con la priorità di creare lavoro e crescita, ecco le iniziative operative che intendiamo prendere

PREMESSE

Le infrastrutture sono strategiche per lo sviluppo e la ripartenza dell’Italia, cioè per raggiungere l’obiettivo di questo Governo. Il momento di crisi che stiamo vivendo, lungo ormai 5 anni, non deve far cambiare il nostro giudizio su questo punto: le infrastrutture sono un’opportunità da cogliere per rimetterci al passo, recuperare il gap che il Paese ha accumulato, per essere pronti quando scatterà la ripresa.
Ci sono alcune premesse che guidano il nostro lavoro:

  1. Del valore che le infrastrutture hanno per il sistema paese nel suo insieme: questo valore risiede nella loro funzionalità a strategie di crescita e di coesione sociale
  2. Della sfida della crisi, interpretata come opportunità per un miglioramento della qualità delle nostre politiche pubbliche
  3. Del nuovo rapporto tra risorse pubbliche e private e dalle nuove esigenze di apertura e liberalizzazione dei mercati
  4. Del rapporto con l’Europa: nessuna politica, tanto meno quella infrastrutturale e trasportistica, può muoversi più in un ambito nazionale
  5. Non solo delle grandi opere ma anche (e forse soprattutto) opere a livello locale
  6. Della domanda fondamentale: chi sono coloro ai quali le nostre politiche si rivolgono? Chi ne trarrà vantaggio? Certo, le imprese, l’economia, ma questo non ci basta. Dovrà trarne vantaggio anche l’ambiente e la coesione sociale

Io credo fermamente che riqualificazione del territorio e tutela dell’ambiente possano andare di pari passo e creare sviluppo.
 
IL METODO
Non esiste nessun percorso senza ascolto, dialogo, confronto e poi una decisione presa in modo responsabile.
E anche all’interno del Governo sta funzionando un metodo collegiale e di collaborazione tra i ministri anche perchè non esistono politiche pubbliche confinabili all’interno di una prospettiva settoriale. E’ un fatto di realismo.
Commissione Ambiente Camera dei deputati

EMERGENZA LAVORO

La prima emergenza è il rilancio della occupazione con particolare attenzione alla occupazione giovanile. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti può dare un immediato impulso alla creazione di posti di lavoro. L’azione che intendo portare avanti e che appena insediato ho già attivato è legata:

  • All’immediata cantierizzazione e alla velocizzazione dello stato di avanzamento dei lavori, di tutti gli interventi infrastrutturali approvati dal CIPE e, in molti casi, supportati anche da capitali privati
  • Alla revoca contrattuale degli interventi non avviati o in ritardo di avanzamento. Si creerà un apposito Fondo Revoche da utilizzare per altri interventi. In questo modo saranno utilizzate al meglio le risorse economiche

Per esempio: analizzando attentamente 9 interventi di reti infrastrutturali ferroviarie è emerso che ci sono circa 10 miliardi di euro di opere già coperte finanziariamente, alcune già cantierate, altre in fase progettuale avanzata. Vanno subito fatti avanzare i lavori.
 
PRIVATO-PUBBLICO
Parallelamente è fondamentale la leva della defiscalizzazione per coinvolgere i privati. E sono già esistenti buone leggi che sarebbe grave non utilizzare: articolo 18 della Legge 183/2011 per le opere cosiddette “bancabili” e l’articolo 33 della legge 221/2012 per le opere cosiddette “non bancabili” ci consentono di sbloccare o di avviare opere per circa 21 miliardi di euro.
 
Alcune emergenze da affrontare sono state affrontate nel corso della relazione ma in particolare:

  1. La manutenzione straordinaria stradale e ferroviaria
  2. La continuità degli interventi strategici legati ad Expo 2015 e al Mo.Se per salvaguardare la laguna veneta
  3. La prima fase del Piano Sud in collaborazione con il ministero ella Coesione Sociale
  4. Il piano di edilizia scolastica con il ministero dell’Istruzione: urge una riqualificazione che ha ricaduta sociale e anche locale dando respiro alle imprese locali che realizzano i lavori
  5. Il piano carceri con il ministero della Giustizia per attivare i 750 milioni di euro e mettere mano alle carceri che non sono degne del nostro Paese

 

LE SCELTE STRATEGICHE

  1. La manutenzione straordinaria del territorio e dei nodi urbani, le nostre città
  2. La manutenzione straordinaria della rete stradale e ferroviaria ma anche dei nodi logistici (porti e aeroporti)
  3. La ricostruzione della città dell’Aquila: dal mio dicastero dipende la ricostruzione degli edifici pubblici come il Comune, le pizze, le chiese, i musei etc. che sono la chiave per la ricostruzione del tessuto sociale della città

Ma una politica di sviluppo pensa anche alla riqualificazione delle città con Piano Casa, Housing Sociale e Piano Città. La sfida di far convivere sviluppo e tutela dell’ambiente per esempio limitando il consumo del suolo. Dunque:

  • Abolire la tassazione sull’abitazione principale (IMU) perchè è il luogo dove vive la famiglia ed è un bene primario inviolabile
  • Incentivi per gli interventi di ristrutturazione edilizia (50%), miglioramento energetico degli edifici (55%) ma anche per l’adeguamento antisismico
  • Sostituzione edilizia per demolizione e ricostruzione in modo da non consumare suolo
  • Nuovi strumenti finanziari (bond) per l’acesso di imprese e famiglie a mutui immobiliari

Commissione Ambiente Camera dei deputati

NORME

A livello normativo agiremo soprattutto su:

  • Golden Rule europea“: è una battaglia politica e culturale da portare in Europa e da applicare su scala nazionale in modo da poter avviare numerosi interventi, volano per l’occupazione e l’economina. Gli interventi infrastrutturali per le grandi opere che fanno parte dei corridoi europei non devono rientrare nei vincoli di Maastricht (sono l’85%).
  • Golden Rule nazionale“: l’articolo 118 della Costituzione consente l’uscita dal patto di stabilità ai comuni virtuosi che abbiano le risorse per realizzare le opere necessarie. Un altro volano importante.
  • Semplificazione e sburocratizzazione per snellire le procedure e ridurre le lungaggini.

 
Leggete anche l’intervista programmatica a Il Sole 24 Ore “Ecco il mio programma per lavoro e crescita al ministero Infrastrutture e Trasporti
Presto vi metterò a disposizione il resoconto dell’audizione mentre potete guardare qui il video. Lasciate un commento qui sotto per farmi sapere che cosa ne pensate.
 

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La mia relazione alla Commissione Ambiente sulle linee programmatiche.

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28 thoughts on “Linee programmatiche del mio lavoro al ministero delle Infrastrutture e Trasporti

PATRIZIA GUIDETTIsays:

Maurizio…Che dirti, ottimo !!!Speriamo che ti lasciano lavorare, peccato non averti dato prima questo incarico….buon lavoro !!!

mattia scortichinisays:

ministro un aspetto molto importante che considero prioritario è legato all’infiltrazione della criminalità organizzata nelle aziende dell’autotrasporto. è possibile fare qualcosa di più su questo tema?

Davide Civitasays:

Carissimo onorevole sono d’accordo con lei io sono. Titolare di un impresa che fa lavori stradali e che ha purtroppo dovuto licenziare degli operai dopo 10 anni. Finalmente sono riuscito ad aggiudicar mi una gara x autostrade dove riuscirò a riassumere di nuovo tutti durerà 5 mesi e dopo tutto si ripeterà , la prego di velocizzare il suo programma x le infrastrutture , così molti padri di famiglia rimarranno a lavorare presso la mia azienda . Saluti Davide Civita titolare Eben ezer & partners srl che vuol dire fin qui l’Eterno ci ha soccorso ( primo Samuele capitolo 7 )

Monica Fornarisays:

intanto grazie per l’attenzione prestata a marcello di finizio che è ancora sul cupolone per protestare contro l’impossibilità di dialogo sui balneari. cito tue testuali parole: “Non esiste nessun percorso senza ascolto, dialogo, confronto e poi una decisione presa in modo responsabile”. Io ho proposte per la situazione dei balneari italiani, possibile non riuscire ad incontrare la politica, nemmeno quella locale, in romagna? monica fornari

Monica Fornarisays:

ps. io vorrei incontrarla.ho qualcosa da dire a favore della catgoria dei pertinenziali incamerati.
quando?
rimarrò per molto senza risposte?
monica fornari,
socia delfinario di rimini srl,
vicepresidente onlus save the Dolphins,
membro concessionari pertinenziali “figli di nessuno” e socia fondatrice e consigliere dell’ associazione culturale donne d’a-mare, donne per l’impresa balneare. basta per essere ascoltata? cell. 333 8524324

Martini F.says:

Ministro Lupi buon giorno, ho letto attentamente ciò che prevede il suo programma, mi sembra un buon inizio e lei mi sembra una persona di buona volontà che usa spesso il buon senso. Credo però, che se le fosse possibile concentrare, ancora di più di quello che già state facendo,alla piccola Impresa (quella che da lavoro a non più di dieci lavoratori) legata al settore Edile, cercate di semplificare un pò di più gli appalti, regole un pò meno rigide sul vaglio delle Imprese, meno burocrazia per partecipare agli appalti, fare in modo che anche con la mancanza del DURC si possa lavorare, magari dilazionando i crediti pregressi con i vari enti con buon senso e senza soffocare l’ Impresa.
Le scrivo con senso di causa, i problemi principali, dopo la mancanza di lavoro, sono questi, mi creda, esistono un infinità di piccole Imprese del comparto Edile che non riesce a “bucare” questo muro di impedimenti, i quali spesso sono solo frutto di una rigidità senza senso. Se lo Stato non riesce a dare in aiuto a questo tipo di Imprese, chi altro può sostituirsi a questo ?
Non voglio dilungarmi di più, ci sarebbe molto da dire su questi argomenti, se le è possibile cerchi di avvicinarsi alle realtà delle piccole imprese, ma quelle veramente piccole, quelle che questa mattina non hanno i soldi per mettere il gasolio nei loro mezzi oppure non hanno il DURC regolare, il DURC di quelle Imprese non è regolare, non perché non vogliono pagare i contributi, il motivo è da ricercare altrove.
Le auguro un buon lavoro e spero che riusciate a sbrogliare la matassa.
Martini F.

Grazie per il commento
Maurizio

Tema importante Mattia, grazie per la segnalazione,
Maurizio

http://www.ingenio-web.it/Notizia/1653/OSS._ROMANO:Come_cambia_il_volto_delle_metropoli_USA___riflessioni_per_il_Ministro_Maurizio_Lupi.html
Considerazioni per te dopo aver letto l’Osservatore Romano di oggi

angela crollasays:

Ottimo programma ministro,l’unico consiglio che vorrei darle di ascoltare, attraverso un incontro , un gruppo di piccoli imprenditori edili che rappresentano tutto il paese per concordare meglio tutto cio’ che ha espresso il sig.Martini che rappresenta la difficolta’ di tutti.

Antonietta Grillosays:

Ministro Maurizio Lupi
Le linee programmatiche delineate apporteranno sicuramente molti benefici ;Lei è molto determinato,motivato,serio e responsabile.”Chi ben comincia è a metà dell’opera”,è importante iniziare sempre con impegno qualsiasi lavoro per avere maggiori probabilità di riuscita.

Grazie lo sto facendo in numerose occasioni
Maurizio

Anna russosays:

Quindi niente detrazioni al 50?
Di ricomincerà a non fatturare per risparmiare tasse e IVA.
In più la detrazione al 55 per riqualificazione energetica è un ginepraio burocratico che scoraggia il privato che non si può permettere un commercialista.

marco bolissays:

Ministro Maurizio Lupi, noi siamo una piccola impresa che sviluppa progetti innovativi di cohousing e l’esperienza maturata ci ha confortato nel proseguire sulla strada intrapresa. tuttavia le difficolta che giornalmente incontriamo, a livello burocratico, rallentano molto la spinta che riceviamo da parte delle persone che si rivolgono a noi. se possibile, snellisca le procedure, semplifichi gli iter per i progetti che non consumano territorio, agevoli l’accesso al credito da parte di coloro che generanmo occupazione, confermi gli sgravi fiscali,ora in scadenza, legati alla rigenerazione urbana..siamo testimoni della voglia e desiderio delle persone di poter decider e condividere il proprio futuro. noi siamo disponibili a offrire il nostro piccolo contributo al suo lavoro.
marco bolis
marco bolis

Matteo Bonisays:

Caro Ministro,spero che riuscira’ a prorogare il decreto delle ristrutturazioni edilizie al 50%. Un volano importante per la riqualificazione del nostro patrimonio urbanistico,un aumento in termini di occupazione per le piccole imprese locali nel settore edilizio idraulico ed energetico.Con raggiungimenti di standard energetici molto piu’ vantaggiosi, salvaguardando anche il nostro territorio da ulteriori costruzioni di abitazioni. Buon Lavoro.

Giuseppe Cusmanosays:

non si prorogano le detrazioni al 50 per ristrutturazione? sarebbe veramente inspiegabile da parte di un governo che vorrebbe far ripartire l’economia. ma come un provvedimento (forse l’unico) che è stato l’ossigeno per un settore moribondo come l’edilizia, efficace nel far emergere il nero e portare denaro alle casse dello stato, semplice e non complicato come quello del 55, viene tralasciato. se così fosse, non solo non si fa niente ma addirittura si ELIMINANO LE COSE BUONE! NOn ci posso credere!!!

Spett.le Ministro Lupi, ci sono 6400 km di ferrovie dimenticate, segate dalla rete come il bivio Sicignano. La particolarità della ‘nostra’ linea sta nel fatto che non è dismessa ma sospesa dal 1987 ed effettuata con autoservizi sostitutivi. Forse si sono semplicemente dimenticati di riattivarla?
Viviamo un’epoca in cui non siamo più consapevoli dei nostri diritti e ci hanno inculcato la mentalità secondo cui bisogna tagliare, risparmiare ed economizzare anche sui bisogni primari e anche sul diritto alla mobilità, così come su quello alla salute, all’istruzione e via dicendo. Il Comitato pro ferrovia è convinto che non sia così. E’ convinto che non è vero che riattivare la Sicignano-Lagonegro costa tanto, ma soprattutto sostiene che se pure i costi dovessero essere esorbitanti come qualcuno cerca di far credere per mantenere le acque calme, sarebbero comunque nulli rispetto agli sprechi e agli scandali a cui ci tocca assistere quotidianamente. Auto blu, festini, sperpero di danaro pubblico e stipendi milionari non sono accettabili, mentre è sacrosanto attivare una ferrovia in un luogo che ne è sprovvisto anche per dare un servizio di collegamento ai cittadini. La logica economica ci ha fatto dimenticare di noi stessi e dei nostri diritti, ci ha portato ad una cupa rassegnazione, ci ha indotto a pensare che non ci spetta poter uscire di casa e prendere il treno. Ci ha abituato a passare accanto alla stazione di Padula ed immaginarla abitata da spettri, animali selvatici ed erbacce. Invece se noi siamo una società civile, se siamo una democrazia, se siamo un paese all’avanguardia come dicono non possiamo più tollerare di avere un patrimonio immobiliare allo sbando e un’infrastruttura vitale per lo sviluppo turistico –economico -pendolare del territorio così malmessa e dimenticata.
L’interesse civico-ecologico UNIVERSALE del mezzo su ferro è per forza superiore di quello sul trasporto su gomma, inferiore per tempi, condizionamenti e maggiormente inquinante).
Gli studi di fattibilità devono essere efficienti ed effettivi: la ferrovia c’è già e non serve studiare varianti improbabili, spese gonfiate e interventi non funzionali.
Bisogna negare la logica del profitto, che ci porta a rassegnarci inconsciamente a rinunciare ai nostri diritti. E’ una cosa in controtendenza con la mentalità del periodo. Non ci ricordiamo più che lo Stato ci deve dei servizi e ci arrendiamo ad una disillusione fisiologica e ad un asservimento al problema del prezzo. A parte che è un ripristino è fattibile (si veda l’esempio della Foggia-Potenza, 200 milioni di euro per 110 km con variante di tracciato ed elettrificazione di linea a binario unico), ma il servizio va garantito a prescindere perché esiste un diritto alla mobilità, anche se ci fosse un solo passeggero per fermata. Siamo inoltre collegabili direttamente con l’AV di Salerno, con Freccia Rossa e Italo. A 70 km dal Vallo di Diano è assurdo dover prendere gli autobus. Inoltre il progetto metropolitana con terminale bus allo stadio Arechi costringerebbe i pendolari valdianesi, in un prossimo futuro, a due interscambi e uno ‘sbattimento’ improponibile.
Siamo contrari ad un uso esclusivo della linea per treno turistico. Favorevoli invece all’integrazione pendolarismo/turismo. L’uno non esclude l’altro, e anzi i due vettori possono contribuire all’aumento dell’offerta del trasporto pubblico e alla promozione turistica del territorio.
I sindaci credono nel Comitato dando un supporto completo con le delibere e i documenti d’intesa e mettendo fine all’immobilismo divisionista degli scorsi anni in favore di una testimonianza di volontà condivisa, unitaria e universale.
Riattivare una linea che già c’è, di collegamento diretto con il proprio capoluogo nelle altre nazioni europee che investono sul trasporto su ferro non sarebbe un problema. Qui invece ci stanno privando dei servizi e dal 1987 non passa più un solo treno su questi binari, diretti verso la ruggine e attraversati solo da topi.Il territorio è unito e vuole essere seriamente ascoltato. E’ solo palesando la volontà di un’intera comunità nel riavere la ferrovia che possiamo far sì che la riattivazione non sia un’utopia o un’illusione ma qualcosa di concreto.
Il Comitato gioca tutto sulla concretezza evitando chiacchiere e progetti. In pochi mesi abbiamo fatto istanza al comune di Polla per chiarire la situazione del passaggio a livello asfaltato, abbiamo creato una base istituzionale forte con tutti i Comuni del valdianese-lagonegrese, coinvolto gli enti locali, le associazioni e anche i singoli privati e dato slancio al modello Polla per le stazioni degradate, proponendo il comodato d’uso gratuito ai Comuni e alle associazioni (molti hanno già inviato la richiesta di sopralluogo), ci siamo costituiti parte civile in un procedimento penale per la salvaguardia della linea e siamo riusciti ad incontrare l’AD di FS Italiane l’ing. Mauro Moretti che a breve ci consegnerà uno studio di fattibilità snello ed aggiornato.Il tasto turistico, che non necessita di essere spiegato (Certosa, Grotte, Battistero, Parco Lagonegrese-Pollino, Valle del Tanagro, ecc) insieme al tasto pendolare (movimenti interni, lavoratori verso Salerno, istituti superiori del Vallo e università di Salerno) affermano una necessità logistica: non ci sarebbe di certo una linea d’elite. Ultimo e decisivo punto è la promozione europea delle ferrovie, e a tal proposito abbiamo preso contatti con il Parlamento Europeo, nella persona del vice presidente vicario On. Gianni Pittella che sostiene in toto il nostro operato. La ricerca di fondi continentali con accordi regionali potrebbe alimentare le speranze di ripristino.
Le persone comuni, nostalgiche, sono la nostra forza. Quelle che ci fanno capire che la nostra sfida è giusta, perché ci contattano per mandarci una foto, un orario vecchio, per raccontarci qualche cosa della loro vita legata alla ferrovia, per esprimere sostegno o anche solo per condividere con noi la disillusione di fare parte di un territorio dimenticato ferroviariamente e non solo. Questo ci fa capire che stiamo combattendo per un traguardo giusto, che tante persone ci tengono e non è affatto vero che non gliene frega niente a nessuno, anche perchè sono innumerevoli sono le associazioni locali e nazionali che ci sostengono. Vallo di Diano, Valtanagro e Lagonegrese sono tra i luoghi più belli della zona a Sud di Salerno. Un treno ecologico e sicuro che li attraversa potrebbe essere la ciliegina sulla torta, in uno splendido paesaggio con scorci mozzafiato. Con l’ottimizzazione della localizzazione delle fermate, la soppressione di quelle più impervie e la sistemazione di quelle presenti si potrebbe offrire un servizio degno e soprattutto portare via dall’isolamento questa zona. Chiediamo collaborazione, serietà e passione perché le difficoltà avute finora non sono state poche e non saranno poche quelle che incontreremo., Condividendo quanto da lei dichiarato, “la nostra situazione esige un nuovo inizio nel quale il rapporto con la società civile è importantissimo, consideriamo la società civile una risorsa”, per citare la politica, ricordiamo che la Sicignano-Lagonegro non è una questione di destra o di sinistra, ma una questione di civiltà. In attesa di incontrarla personalmente, Le auguriamo buon lavoro. Il direttivo del comitato

Bene tutto quanto, solo un appunto, i disoccupati sono tutti uguali, perché si parla solo di disoccupazione giovanile?

Antonietta Grillosays:

Ha ragione sig.M.Guerciotti,si omette il fenomeno preoccupante della disoccupazione in età matura, un problema presente a cui occorre dare delle risposte.Le istituzioni tralasciano questo dramma sociale perchè il razzismo contro i non-giovani è una forma di razzismo che non suscita indignazione,passa inosservato;invece anche le persone mature sono delle risorse,sono consumatori,contribuiscono alla circolazione della moneta ,pagano le tasse; non interessano neppure come elettori?Questa è proprio un’Italia giusta,l’esclusione sociale non fa notizia forse perchè gli esclusi non protestano,non vanno in piazza a rivendicare i loro diritti.

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