Sospensione rata muto e moratoria per credito: ossigeno alle imprese

(aggiornato 28 settembre) Il primo luglio è stata firmata a Roma dall’Abi e dalle associazioni d’impresa italiane un accordo che prevede interventi finanziari per le pmi. Ecco quali.

 
AGGIORNAMENTO 28 SETTEMBRE 2013
Ecco l’elenco delle banche che hanno aderito all’accordo ABI.
 
Vincenzo Boccia, presidente della Piccola Industria di Confindustria ha commentato positivamente l’accordo definendolo un segnale di “responsabilità nell’interesse di tutti, un segnale di un modo di essere e di fare che in questo momento storico particolare del paese è un dovere di tutti”.
Gli accordi presi servono per:

  • Sospendere per 12 mesi la quota capitale della rata del mutuo per le piccole medie imprese
  • Allungare la durata dei finanziamenti in modo più consistente rispetto al precedente accordo del febbraio 2012  (3 anni per i mutui chirografari, 4 per quelli ipotecari)
  • Spostare in avanti fino a 270 giorni le scadenze del credito a breve termine per esigenze di cassa in riferimento all’anticipazione di crediti esigibili
  • Allungare fino a 120 giorni le scadenze di credito agrario di conduzione
  • Facilitare le operazioni per promuovere la ripresa e lo sviluppo di attività: per le imprese che avviano processi di rafforzamento patrimoniale le banche si impegnano a valutare la concessione di un finanziamento proporzionale all’aumento dei mezzi propri realizzati dall’impresa

 
PER IL MUTUO SULLA PRIMA CASA LEGGETE QUI: Sospensione mutuo sulla prima casa: ecco requisiti e modalità
 
SOSPENSIONE DEL MUTUO
L’intesa prevede la sospensione:

  • Per 12 mesi della quota capitale delle rate di mutuo
  • Per 12 o 6 mesi della quota capitale prevista nei canoni di leasing immobiliare e mobiliare
  • Delle operazioni di apertura di conto corrente ipotecario con un piano di rimborso rateale

Come riportato da Il Sole 24 Ore sono ammesse alla sospensione le rate dei mutui e delle operazioni di leasing finanziario delle imprese che non abbiano già usufruito di questo beneficio previsto dal 28 febbraio 2012. Le operazioni di sospensione sono realizzate allo stesso tasso d’interesse previsto dal contratto originario.
 
I RISULTATI
Ad oggi, con dati aggiornati a maggio 2013, le banche hanno sospeso :

  • 95.435 finanziamenti a livello nazionale
  • Pari a 29,5 miliardi di debito residuo
  • Con una liquidità liberata di 4,1 miliardi