Automobilisti, questo è solo l'inizio

Sul Quattroruote di maggio l’intervista del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi “Non è che l’inizio”. Il Ministro Lupi si schiera dalla perte degli automobilisti: dopo gli sconti sulle multe e sui pedaggi, ora ha nel mirino Comuni, tasse e la riforma di Pra e Motorizzazione.

 
“Bisogna ammetterlo: è il primo ministro che ha fatto qualcosa per gli automobilisti. Gli sconti sulle multe e sui pedaggi portano la sua firma. E hanno fatto scalpore le sue prese di posizione contro i Comuni su autovelox e strisce blu. Ma maurizio Lupi, da un anno responsabile delle infrastrutture e dei Trasporti, avverte: è solo l’inizio…”. Così esordisce l’intervista a Maurizio Lupi pubblicata da Quattroruote a maggio.
Unificazione di Pra e Motorizzazione entro giugno: tra le tante risposte, il Ministro sottolinea che “la riforma che unifica Pra (Aci) e l’Anv (Motorizzazione) si farà in base a criteri oggettivi: la produttività dei dipendenti, l’efficienza della struttura, il costo unitario del personale.” E parlando della Motorizzazione, il Ministro definisce “efficiente” la Motorizzazione nel caso specifico della riforma della patente.
Abolizione del Pra entro giugno: il Ministro Lupi conferma anche l’abolizione del Pra, “una duplicazione di documenti senza alcun senso”. Queste due riforme entro giugno. Lo scopo – continua Lupi – è quello di ridurre significativamente i costi delle pratiche auto.
Risparmi per le imprese, Ipt: allo studio di tecnici e collaboratori del Ministro anche un altro modo per diminuire altri costi indiretti che permetterebbero risparmi alle aziende: la “sostituzione dell’Ipt con una quota annuale aggiuntiva del bollo, a parità di gettito”. Questo “darebbe una mano al mercato dell’usato e semplificherebbe la vita, dando certezze di entrate, agli enti locali”.
Superbollo: nell’intervista Lupi ribadisce anche la sua posizione contraria al superbollo che secondo il Ministro è stato “un esempio di politica economica sbagliata, un cattivo utilizzo della leva fiscale che, anzichè aiutare l’economia reale, l’ha depressa”.
Evasione sull’RC auto: il Ministro parla anche di questa problematica ricordando che “in Italia circolano 4.2 milioni di veicoli non assicurati. I tecnici dicono che ciò comporta una perdita di gettito di circa 500 milioni di euro, soldi che con le moderne tecnologie a nostra disposizione potrebbero essere effettivamente recuperati.” “Sto cercando – continua Lupi – di convincere il ministero dell’Economia a darmi questa possibilità”.
Un principio forte: i comuni non possono fare i bilanci sulla pelle dei cittadini. Questo in sintesi il pensiero di Maurizio Lupi che è stato il primo ministro ad affrontare multe, sconti, autovelox e strisce blu. “Questa mia battaglia andrà avanti nella revisione del Codice della strada che non può essere usato per tassare indirettamente i cittadini.”
Educazione stradale: il Ministro Lupi ricorda che le multe devono quindi essere “uno strumento educativo e pedagogico, prima che punitivo”. Per questo la pena deve essee commisurata, e nel caso delle multe sulle strisce blu il Ministro ha ribadito che queste sanzioni non vanno pagate.
Finti Autovelox: “anche sulla velocità – dice Maurizio Lupi – il principio resta lo stesso, lo spirito dei controlli deve essere quello di non far commettere violazioni, non quello di lasciare che siano commesse per poi sanzionarle. Inoltre è una follia che i Comuni sostituiscano i segnali di preavviso con finti autovelox, ma scherziamo?”.
Omicidio stradale: “chi si mette al volante ubriaco deve sapere che, se accadrà qualcosa, non la farà franca. Si deve dare un segnale, bisogna introdurre il reato di omicidio stradale nel codice penale, ma dobbiamo farlo in maniera equilibrata e seria. Ci sono drammi che interrogano la coscienza di ciascuno di noi e ai quali non si può non dare risposte”.