Il pentastellato ministro delle Infrastrutture ha evidentemente la coda di paglia e mette le mani avanti

Il pentastellato ministro delle Infrastrutture ha evidentemente la coda di paglia e mette le mani avanti: la Gronda non avrebbe risolto il problema del viadotto Morandi.
Si assuma invece la responsabilità politica di averla bloccata, il suo leader invocava addirittura l’intervento dell’esercito contro i sostenitori del progetto.
Si occupi ora, il ministro Toninelli, di non agitare polemiche nel pieno dei soccorsi e del dolore per la tragedia, di sbloccare quel progetto che senza l’opposizione di chi la pensa come lui sarebbe già realtà da anni. Io, quando avevo la sua stessa responsabilità ministeriale, la Gronda cerca in tutti i modi di farla avanzare, come documenta ad esempio la mia risposta al question time del deputato Stafano Quaranta il 3 luglio 2013.
I pregiudizi contro le grandi opere dei vari Toninelli, che le considerano solo ‘una mangiatoia’, l’hanno bloccata per altri cinque anni.
Di questo passo si impoverisce il Paese e si lavora contro il diritto alla mobilità e la sicurezza dei cittadini”.