Maurizio Lupi

 L’ARENA: DA VERONA VIA AL NUOVO CENTRODESTRA
Maggio 23, 2022

L’ARENA: DA VERONA VIA AL NUOVO CENTRODESTRA

L’INTERVISTA Il presidente e deputato del partito, che sostiene la coalizione del sindaco uscente e ricandidato, lancia il progetto in vista anche delle elezioni del 2023

«Da Verona via al nuovo centrodestra»

Verona laboratorio di un nuovo centrodestra, che punta ad avere come fulcro la componente centrista-moderata. Ed è un lavoro che parte dalle elezioni amministrative del 12 giugno e guarda a quelle politiche del prossimo anno. È il progetto di Noi con l’Italia, il partito che alle elezioni amministrative di Verona ha una lista per il Consiglio comunale insieme a Veneta Autonomia, a sostegno della ricandidatura a sindaco di Federico Sboarina, sindaco uscente. E Maurizio Lupi, deputato e presidente di Noi con l’Italia, già giunto in città per annunciare la scelta di stare nel centrodestra per Sboarina, insieme a Fratelli d’Italia, Lega, Verona Domani, Coraggio Italia, lista Sboarina-Battiti e Verona al Centro, spiega a L’Arena quali sono le linee guida di questo progetto politico. Nel quale, in città, sono attivi, in Noi con l’Italia, l’ex deputato e sottosegretario Alberto Giorgetti e Alessandro Pigozzi. Milanese, 62 anni, Lupi è stato ministro delle infrastrutture e trasporti dal 2013 al 2015 (governi Letta e Renzi) e vicepresidente della Camera dal 2008 al 2013.

Onorevole Lupi, partiamo dal sostegno di Noi con l’Italia a Sboarina. Che segnale è, questo?
Il tema centrale per noi è la concretezza. Fin dall’inizio Noi con l’Italia si pone in un’ottica seria, responsabile, di rappresentanza dei moderati. Sboarina per cinque anni ha amministrato Verona all’insegna della concretezza, tra l’altro attraversando due anni e mezzo di pandemia, ed è giusto che possa completare l’opera nel secondo mandato. Con Veneta Autonomia, a Verona, abbiamo un progetto comune.

Questo dal punto di vista amministrativo. E da quello più strettamente politico, che segnale vuole dare il suo partito?
La collocazione di Noi con l’Italia non può che essere nel centrodestra, quello che a Verona appoggia Federico Sboarina, ma noi siamo quell’ala moderata, di centro, che se si rinforza evita uno sbilanciamento troppo a destra della coalizione. Anche per questo motivo Forza Italia dovrebbe stare con noi, anche se a Verona non è così.

Qual è l’obiettivo?
Noi vogliamo ridare voglia ed entusiasmo di fare politica a tanti moderati, liberali, che magari si sono allontanati da voto ma ora hanno una nuova voglia di impegnarsi. E con ex di Forza Italia come anche l’onorevole Alberto Giorgetti abbiamo deciso di rilanciare questo programma, partendo da Verona ma anche da Palermo, Catanzaro, Como, e da altre città al voto per rinnovare il sindaco.

Il programma, onorevole Lupi?
Partiamo dai valori, anzitutto, che per noi sono il fondamento della nostra politica e dei nostri obiettivi programmatici. Al centro c’è il bene comune, la responsabilità, la persona, la famiglia, il mondo delle imprese e del lavoro, che vogliamo rappresentare riportando al centro la moderazione, la concretezza, il raggiungere gli obiettivi attraverso l’azione parlamentare e anche amministrative. Non c’è altra scelta, del resto.

Che cosa intende?
Che potevamo stare alla finestra a guardare e invece abbiamo deciso ancora una volta dimetterci in gioco ed eccoci, come Noi con l’Italia, pronti a portare avanti questo programma, per ridare centralità dei moderati del nostro Paese.

Quest’ anno ci sono le amministrative in tanti Comuni, il prossimo anno si voterà per quelle politiche. Ma il vostro orizzonte qual è? Si colloca anche in una prospettiva europea?
Certamente noi guardiamo allo scenario nazionale e anche a quello internazionale. Poi è chiaro che non si fa politica soltanto per il consenso, che pure è importante, ma per rappresentare arti di società viva, con senso di responsabilità, fortemente ancorati a una visione europea, nell’ambito del patto atlantico, in linea con la nostra storia. E il sostegno all’Ucraina, per la sua libertà, la nostra contrarietà alla guerra, vanno in questa direzione.

Primi risultati?
Alcuni sondaggi ci danno già al 2 per cento e questo è già un segnale incoraggiante sulla bontà del progetto che abbiamo intrapreso. E che vuole crescere. E le amministrative di Verona, come di altre città al voto quest’ anno, sono una rampa di lancio anche per il livello nazionale.

 

Intervista del 23/05/2022 al quotidiano L’Arena

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