IlGIORNALE: CAMBIARE IL MAGGIORITARIO? SOLO PER MIGLIORARLO

Onorevole Lupi il “centro” è affollato di sigle e simboli. Non saranno troppi? Il proliferare di partiti di ispirazione libe­rale e moderata dimostra essenzialmente la necessità di una politica responsabile e concreta. Questo aggregatore, però, non può essere una manovra di palazzo. Deve nascere dal basso, dal dialogo con la società civile, dal rappresentare la ricchezza della sua vita. Qualcuno ha maliziosamente paragona­to il grande centro a un grande pollaio. Non mi piace questa definizione di pollaio. È irrispettosa….

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SILVIO BERLUSCONI HA FATTO UN PASSO IN AVANTI

Il presidente Silvio Berlusconi non ha fatto un passo indietro, ma uno in avanti, per la responsabilità che il centrodestra ha verso il Paese. Ha anteposto gli interessi della nazione alla legittima aspirazione della coalizione di avere il suo fondatore alla più alta carica dello Stato. Ha dato una grande dimostrazione di rispetto per le istituzioni, sottolineando la cultura politica del centrodestra. Ora si apre una fase nuova, di confronto e dialogo, per eleggere al Quirinale una personalità di…

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COR. SERA: NOI ABBIAMO SCELTO SILVIO MA LA SINISTRA ACCETTI DI TRATTARE SU DRAGHI? SOLO SE È IL NOME DI TUTTI

Noi abbiamo scelto Silvio, ma la sinistra accetti di trattare. Draghi? Solo se è il nome di tutti Il leader centrista: inaccettabili i pregiudizi sull’ex premier ROMA Oggi inizia «la vera par­tita», quella che porta al voto. E in queste due settimane si giocheranno i due tempi, se­condo Maurizio Lupi, leader di Noi con l’ltalia. Uno per de­cidere le strategie, l’altro per metterle in pratica. Quali sono le strategie? «La prima è cercare un can­didato condiviso, che possa essere…

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LIBERO: UN PARTITO UNICO DEL CENTRODESTRA

Se aspiriamo come centrodestra a governare il Paese dobbiamo smetterla di fare battaglie puramente identitarie, che alimentano soltanto i singoli elettorati, per tornare ad avere proposte concrete sull’economia e sul lavoro. Chiamatelo Partito unico, l’Altra Italia (come avrebbe voluto Silvio Berlusconi) o come vi pare; l’importante è che vi sia una proposta politica che possa fare sintesi della comune visione del futuro dell’Italia. L’intervista di oggi a Libero di Francesco Specchia.

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IL GIORNALE: SENZA IL CENTRO NON SI PUÒ GOVERNARE. ABBIAMO PERSO LA SFIDA DELLA CREDIBILITÀ

“Senza il centro non si può governare. Abbiamo perso la sfida della credibilità” Il leader di Noi con l’Italia: “Se interpretano la voglia di concretezza, i poli reggono, altrimenti…Lega e Fdi capiscano che l’Ue è necessaria”   Maurizio Lupi, leader di «Noi con l’Italia», il centrodestra di cui fa parte si trova in una situazione di inedita incertezza, più di che debolezza. Che fare? «Sì ma è tutto salutare, non si è sciolto e non sono spariti i suoi…

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OMNIBUS: DOBBIAMO CHIEDERCI PERCHÉ IL 50% DEGLI ELETTORI NON È ANDATO A VOTARE

Io credo che il problema del mio campo, il centrodestra, sia che rischiamo di rimanere uguali a noi stessi in eterno, nonostante la pandemia da una parte e il governo Draghi dall’altra abbiano cambiato persone, desideri, aspettative e la politica in generale. Se nel 2023 ci presenteremo agli elettori uguali alle elezioni del 2018, con il mondo che nel frattempo è cambiato, rischieremo di non avere la forza di realizzare i nostri programmi, magari anche vincendo le elezioni. Dobbiamo…

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COR. SERA: LA RISPOSTA AI RIFORMISTI, TRASLOCARE? NO GRAZIE. CON LA SINISTRA PIÙ DISPARITÀ

Cari Alessia Cappello, Sergio Scalpelli, a leggere il vostro appello ai moderati di centrodestra perché traslochino nel centrosinistra che sostiene Sala viene immediatamente un pensiero (soprattutto pensando a Scalpelli): il primo amore non si scorda mai. Vale lo stesso anche per noi: il riformismo l’abbiamo vissuto e praticato partendo dal basso, dalle esperienze di impegno in università e nei quartieri, costantemente contrastato dalla sinistra e accolto invece dal centrodestra liberale e popolare coagulato da Silvio Berlusconi. È la stessa…

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COR. SERA: LA RICERCA DEL CANDIDATO È SEMBRATA UN PÒ X FACTOR

Maurizio Lupi, ci racconta come si è arrivati alla scelta della candidatura di Milano? «Purtroppo abbiamo dato l’impressione di essere a X Factor o alle selezioni di Amici, con ripetuti rifiuti ed è sembrato che il centrodestra fosse impreparato a una sfida importante per quello che Milano -la mia città, di Salvini, Berlusconi e La Russa – rappresenta». C’è stato un momento in cui sembrava essere lei il prescelto. Poi cosa è successo? «Mi ha fatto piacere che Berlusconi…

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L’ITALIA HA BISOGNO DI VISIONE NON APPROSSIMAZIONE

Dopo il governo Conte/Casalino, con la sua continua improvvisazione, approssimazione e indecisione, mi conforta il metodo con cui Draghi ha voluto definire lo stile del suo esecutivo: il confronto con il Parlamento, l’informazione tempestiva agli italiani (che non sono sudditi ma la vera risorsa della nostra comunità) sul cambiamento delle regole, la qualità e la rapidità delle decisioni (ad esempio nella campagna vaccinale), il concentrarsi sugli obiettivi strategici evitando dispersione di risorse in lunghi elenchi di progetti, interventi strutturali…

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